L’esercito sudanese ha annunciato di aver riconquistato la città strategica di Bara, nello Stato del Nord Kordofan, dopo intensi combattimenti contro le Forze di supporto rapido (Rsf), stando a quanto riferisce il quotidiano locale Sudan Tribune. Bara era sotto il controllo delle Rsf dall’inizio del conflitto scoppiato il 15 aprile 2023 ed era utilizzata come base per operazioni contro El Obeid, capoluogo dello Stato.
Secondo un portavoce militare, l’operazione è stata condotta dalle forze armate sudanesi insieme alle forze alleate, che hanno costretto i combattenti delle Rsf a ritirarsi con pesanti perdite. L’offensiva è stata preceduta da raid aerei e attacchi con droni, seguiti da un assalto di terra partito dalle posizioni dell’esercito a nord di El Obeid.
Fonti militari affermano che durante l’operazione sono stati distrutti 32 veicoli da combattimento delle Rsf e sequestrati altri mezzi, mentre decine di miliziani sarebbero stati uccisi negli scontri.
Dopo la ritirata, combattenti delle Rsf avrebbero attaccato il villaggio di Umm Kuraidim, incendiando abitazioni e colpendo alcuni civili accusati di aver collaborato con l’esercito.
Scontri tra l’esercito sudanese e il gruppo paramilitare delle Rsf si sono verificati anche a Dilling, dove bombardamenti e attacchi con droni hanno ucciso 28 persone e ne hanno ferite circa 60, tra cui donne e bambini, e a Al-Mojlad, dove un attacco aereo ha ucciso 18 persone. Queste operazioni, secondo quanto riporta il Sudan Tribune, hanno causato complessivamente almeno 51 morti.



