Rotto l’assedio di Dilling: l’esercito sudanese avanza nel Kordofan meridionale

di claudia

L’esercito sudanese ha fatto ingresso nella città di Dilling, situata nel Kordofan meridionale, dopo aver rotto l’assedio imposto per oltre due anni dalle Forze di supporto rapido (Rsf) e dai loro alleati del Movimento per la Liberazione del Popolo del Sudan-Nord (Splm-N).

In un breve comunicato ripreso dai media locali, le forze armate hanno reso noto che i loro reparti, coadiuvati da forze alleate, hanno aperto la via d’accesso principale alla città a seguito di un’operazione riuscita che ha costretto alla ritirata gli assedianti, distrutto veicoli nemici e garantito la libera circolazione di civili e rifornimenti essenziali.

Un testimone oculare ha riferito all’agenzia cinese Xinhua che unità dell’esercito hanno fatto irruzione a Dilling dopo scontri nelle aree periferiche della città, aggiungendo che i residenti sono poi usciti per accogliere i militari. Contestualmente, video diffusi sui social network mostrano scene di festeggiamenti con la partecipazione di forze governative e abitanti locali. Al momento non sono arrivati commenti ufficiali dalle Rsf.

Dilling, capoluogo dello Stato del Nilo Azzurro, era sotto assedio dall’inizio del conflitto tra esercito e Rsf scoppiato nel 2023, che ha causato una grave crisi umanitaria con interruzione delle principali vie di rifornimento per la popolazione civile.

Nella stessa giornata di ieri, il capo dell’esercito e della giunta al potere, generale Abdel Fattah al-Burhan, ha ribadito la determinazione delle forze armate a porre fine alla “ribellione” e a impedirne una possibile ripresa.

Dalla metà di aprile 2023 gli scontri tra esercito e Rsf hanno causato decine di migliaia di morti e lo sfollamento di milioni di persone all’interno e all’esterno del Sudan, secondo le stime delle Nazioni Unite e delle organizzazioni umanitarie. 

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