Chinguetti lotta per salvare le sue antiche biblioteche

di claudia
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A Chinguetti, nel cuore del Sahara, antichi manoscritti sono in pericolo per l’avanzare del deserto. Un custode e una comunità cercano di salvare secoli di sapere dalla scomparsa.

La cultura custodita per millenni a Chinguetti, storica città della Mauritania, è in pericolo. Un tempo “città delle biblioteche” per essere stata a lungo un centro nevralgico culturale capace di custodire antichi manoscritti di epoca medievale, questo antico villaggio si trova oggi sotto lo scacco della desertificazione, dell’insicurezza del vicino Mali e a dover confrontarsi con un conseguente calo del turismo. Lo riporta il Guardian.

L’avanzata delle sabbie del deserto con il tempo ha cambiato il volto della città. Una volta in città vi erano fino a trenta biblioteche familiari, dei veri e propri scrigni di conoscenza. Al suo interno venivano raccolti in particolare testi scientifici e coranici. Oggi la situazione è profondamente cambiata: le dune, che in alcuni punti raggiungono quasi l’altezza degli edifici, hanno contribuito allo spopolamento della città e alla fuga dei visitatori, lasciando attive solo dodici biblioteche che custodiscono testi di medicina, astronomia, matematica, poesie e testi religiosi, tutti risalenti all’incirca nel XI secolo.

Foto di Irene Fornasiero

Ma non tutto è perduto. In prima linea nel tentativo di salvare i tesori di conoscenza che hanno reso la città celebre nel mondo c’è Saif Islam, custode di una delle ultime due biblioteche aperte al pubblico, che sta facendo di tutto per coinvolgere la popolazione locale nell’operazione di salvataggio. Accanto a lui organizzazioni come Terrachidia stanno aiutando con restauri e iniziative culturali. Ma un vero cambiamento, sottolinea il Guardian, si avrà solo con un ritorno di interesse per Chinguetti, che può partire anche dal turismo.

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