Gli Usa fermano gli aiuti alla Somalia: “sequestrati cibi del World Food Programme”

di claudia
World Food Programme

Gli Stati Uniti hanno sospeso tutta l’assistenza al governo federale della Somalia dopo aver accusato funzionari locali di aver distrutto un magazzino del World Food Programme (Wfp, il Programma alimentare mondiale) e sequestrato 76 tonnellate di aiuti alimentari destinati alla popolazione vulnerabile.

In una nota diffusa su X, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha affermato che l’amministrazione Trump adotta una politica di “tolleranza zero” verso sprechi, furti e deviazioni di assistenza salvavita. Washington ha contribuito con oltre 2 miliardi di dollari al Wfp lo scorso anno, mentre l’agenzia delle Nazioni Unite avvertiva, a ottobre, di un aggravarsi della crisi alimentare in Somalia, legata anche ai tagli ai finanziamenti e all’aumento della malnutrizione.

Secondo il dipartimento di Stato, un’eventuale ripresa dell’assistenza dipenderà dall’assunzione di responsabilità da parte del governo federale somalo e dall’adozione di misure correttive adeguate. La durata e l’ampiezza della sospensione restano al momento non definite, ha riferito il sito di informazione The Hill.

La decisione arriva in un contesto di crescente attenzione politica negli Stati Uniti su dossier legati alla Somalia, dopo le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump sugli immigrati somali e la revoca, a fine novembre, delle protezioni legali temporanee per alcuni residenti somali a seguito di un caso di frode nei servizi sociali.

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