• Homepage
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (6/2025)
    • PENULTIMO NUMERO (5/2025)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Interventi nelle scuole
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
    • Abbonati ora
    • Promo per insegnanti, studenti, scuole e biblioteche
    • Africa + Nigrizia
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • SENEGAL
    • SAO TOME
    • SUDAFRICA
    • TUNISIA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • GEOPOLITICA DELL’AFRICA
    • LE MIGRAZIONI
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
      • 2025
      • 2024
      • 2023
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • PROMO “BLACK FRIDAY WEEK”

Edizione del 15/12/2025

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

trump

    FOCUS

    Giornata mondiale contro l’Aids: sospensioni dei fondi Usa mettono a rischio i progressi globali

    di claudia 1 Dicembre 2025
    Scritto da claudia

    di Céline Camoin

    Nonostante i grandi progressi degli ultimi quindici anni, la lotta globale contro l’Aids è minacciata dai tagli ai programmi sanitari statunitensi. Le sospensioni del Pepfar stanno già causando chiusure di cliniche, carenze di farmaci e un aumento delle nuove infezioni.

    Grandi progressi sono stati compiuti negli ultimi 15 anni in materia di lotta contro l’Aids, ma è alla luce delle sospensioni dei programmi di aiuto sanitario volute dall’amministrazione Trump che ricorre l’edizione 2025 della Giornata mondiale contro la malattia.

    “Dal 2010, il numero di nuove infezioni è diminuito del 40%. Il numero di decessi correlati all’Aids è stato ridotto di oltre la metà. E le cure sono più accessibili che mai. Ma per molte persone in tutto il mondo, la crisi non è finita. Milioni di persone non hanno ancora accesso ai servizi di prevenzione e trattamento dell’Hiv a causa della loro identità, del luogo in cui vivono o dello stigma che subiscono. Allo stesso tempo, i tagli alle risorse e ai servizi mettono a rischio vite umane e minacciano i risultati ottenuti a fatica”, ha sottolineato oggi il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

    Secondo il Lancet, il Pepfar (Piano di emergenza presidenziale per la Lotta all’Aids, creato sotto la presidenza di George W. Bush), una pietra miliare della politica sanitaria estera degli Stati Uniti, avrebbe salvato 26 milioni di vite dall’Hiv. Gli investimenti del Pepfar hanno avuto un impatto salvavita anche per i bambini dell’Africa subsahariana attraverso la prevenzione, l’assistenza e il trattamento dell’Hiv infantile, garantendo la nascita di 7,8 milioni di bambini senza Hiv, sostenendo 13 milioni di bambini orfani e vulnerabili e proteggendo 10,3 milioni di ragazze dagli abusi sessuali.

    In base ai report più recenti dell’Unaids e dell’Oms, pubblicati tra la fine del 2024 e il 202, sebbene l’Africa rimanga il continente più colpito in termini assoluti, per la prima volta nella storia della pandemia la maggioranza delle nuove infezioni globali si è verificata fuori dall’Africa sub-sahariana. Questo indica che le campagne di prevenzione nel continente stanno funzionando meglio che in altre aree del mondo. Nell’Africa sub-sahariana le nuove infezioni sono diminuite del 56% rispetto al 2010. Tuttavia, circa 26,3 milioni di persone sieropositive vivono nella regione africana dell’Oms. Questo rappresenta ancora circa i due terzi di tutte le persone affette da Hiv nel mondo. L’Africa meridionale e orientale è storicamente l’area più colpita ma è anche quella che ha ottenuto i migliori risultati recenti. Al contrario, la regione Mena e nuove infezioni non stanno calando con la stessa rapidità e la copertura del trattamento è tra le più basse al mondo.

    “Nel 2025, una crisi finanziaria storica minaccia di riduzione nei decenni di progresso. I servizi di prevenzione dell’Hiv sono gravemente disturbati” deplora la senatrice della Repubblica Democratica del Congo Christin Mwando Katempa. “La Giornata internazionale di lotta contro l’Aids è un’occasione importante per migliorare l’impatto delle riduzioni dei finanziamenti dei donatori internazionali sulla risposta all’Aids, così come mettere in valore la resilienza dei Paesi e delle comunità che si mobilitano per proteggere i risultati acquisiti e fare progredire la risposta al virs Hiv”, ha twittato oggi.

    Diversi centri hanno subito ripercussioni dirette su medici, infermieri e consulenti tecnici, attività comunitarie gruppi di supporto, sessioni educative, consulenza e test. Ne fornisce alcuni esempi il sito di analisi indipendente The Conversation, che ha condotto uno studio descrittivo sull’organizzazione amministrativa, le risorse umane, la distribuzione dei trattamenti antiretrovirali, il monitoraggio virologico e le esperienze quotidiane di pazienti e team sanitari presso 13 centri clinici per adulti e bambini, che partecipano alla collaborazione di ricerca sull’International Epidemiologic Database to Evaluate Aids in West Africa. Di questi centri in Africa occidentale, cinque erano finanziati direttamente dal programma Pepfar e altri cinque da Ong supportate da Usaid. Metà dei centri aveva già ricevuto istruzioni dal proprio governo di adattare le proprie attività a una capacità ridotta.

    A seguito di queste sospensioni e licenziamenti, i siti sono stati costretti a riorganizzarsi. Hanno quindi implementato il servizio di reperibilità per i dipendenti pubblici, riassegnato il personale ospedaliero e ridistribuito i compiti per evitare il superlavoro tra gli operatori sanitari rimasti, garantendo al contempo la continuità delle cure per l’Hiv. Di conseguenza, oltre alla sospensione delle attività comunitarie, si sono verificati tempi di attesa più lunghi negli ambulatori, con un impatto diretto sulla qualità complessiva dell’assistenza ai pazienti. In otto dei dieci siti, tutti gli antiretrovirali sono rimasti disponibili, ma non sono stati più dispensati per sei mesi secondo il consueto programma, bensì solo per periodi che andavano da uno a tre mesi. Ciò ha aumentato la frequenza delle visite e il carico di lavoro sia per il personale che per i pazienti. In altri due siti, le carenze di scorte già esistenti prima dei tagli al bilancio sono persistite e hanno interessato diversi antiretrovirali utilizzati.

    Nel 2024, l’Africa occidentale e centrale contava oltre 5 milioni di persone affette da Hiv, il 37% delle quali erano bambini. A causa del debito pubblico, la regione ha scarso margine di manovra per finanziare i servizi sanitari e la lotta contro l’Hiv. Ciò si traduce in una forte dipendenza da finanziamenti esterni.

    Il giornale La Libre Belgique porta invece l’esempio dell’Uganda, il più colpito dal blocco dei finanziamenti ai programmi Usaid e Pepfar. L’Ong Aidsfonds sostiene che in tre mesi, una clinica locale ha rilevato il virus in un quarto dei neonati, nonostante la trasmissione dell’Hiv da madre a figlio fosse praticamente scomparsa. A livello nazionale, questa percentuale è salita dal 6,1% all’8,4% in sei mesi. In Uganda, circa 1,5 milioni di persone convivono con l’Hiv. Ricevono cure nelle cliniche. Tuttavia, secondo Aidsfonds, circa sessanta di queste cliniche hanno dovuto chiudere.

    Ad aprile, l’Unaids ha valutato le conseguenze di un’interruzione definitiva del Pepfar. Ha previsto che questa interruzione avrebbe causato oltre sei milioni di nuove infezioni e 4,2 milioni di decessi correlati all’Aids in quattro anni, riportando la pandemia a livelli mai visti dall’inizio degli anni 2000.

    Condividi
    1 Dicembre 2025 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Fake news ed emotività, la strategia degli Stati Uniti contro la Nigeria

    di claudia 20 Novembre 2025
    20 Novembre 2025

    di Andrea Spinelli Barrile Un grande evento in merito alla violenza contro i cristiani in Nigeria si è svolto ieri nella sede delle Nazioni Unite a New York. Organizzato dagli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    L’Unione Africana risponde a Trump “nessun genocidio di cristiani in Nigeria”

    di claudia 13 Novembre 2025
    13 Novembre 2025

    Il presidente della Commissione dell’Unione Africana (Ua), Mahmoud Ali Youssouf, ha risposto le accuse del Presidente statunitense Donald Trump riguardo a un presunto “genocidio” di cristiani in Nigeria, affermando che …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Sostegno del Papa per il G20, mentre Trump attacca il Sudafrica

    di claudia 10 Novembre 2025
    10 Novembre 2025

    “Ramaphosa ottiene la benedizione del Papa” per il G20 dedicato ai temi dell’uguaglianza, della solidarietà e della sostenibilità, “mentre Trump si scaglia (di nuovo) contro il Sudafrica”. Così titola oggi …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Trump minaccia la Nigeria: “Se non fermate le uccisioni di cristiani, entreremo sparando”

    di Marco Trovato 2 Novembre 2025
    2 Novembre 2025

    Il presidente degli Stati Uniti minaccia un intervento militare in Nigeria, accusando il governo di Abuja di chiudere gli occhi sulla violenza jihadista contro i cristiani. Ma la maggior parte …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWSSOCIETÀ

    Gli Stati Uniti negano il visto al Nobel Wole Soyinka

    di claudia 30 Ottobre 2025
    30 Ottobre 2025

    Il premio Nobel della letteratura nigeriano Wole Soyinka ha fatto sapere che gli Stati uniti gli hanno revocato il visto e gli hanno vietato l’ingresso nel Paese. Lo scrittore, oggi …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Trump chiude i rubinetti: l’Onu taglia le missioni di pace nel mondo

    di claudia 15 Ottobre 2025
    15 Ottobre 2025

    di Andrea Spinelli Barrile Le Nazioni Unite starebbero per preparare una riduzione del 25% delle forze di pace in tutto il mondo. Coinvolti diversi Paesi africani, tra cui Repubblica democratica …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ECONOMIANEWS

    Dazi statunitensi ridotti al 15% per l’Angola

    di claudia 26 Agosto 2025
    26 Agosto 2025

    L’Angola pagherà una tariffa del 15% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti, in calo rispetto all’aliquota annunciata del 32%. La misura, formalizzata da un ordine esecutivo della Casa Bianca, inserisce …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Sulla missione ad Haiti si giocano le relazioni Kenya-Usa

    di claudia 23 Agosto 2025
    23 Agosto 2025

    di Andrea Spinelli Barrile Il coinvolgimento di Nairobi nella missione di sicurezza non riguarda solo il mantenimento della pace, ma influisce direttamente sulle relazioni economiche e diplomatiche con gli Stati …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Trump, gli investimenti Usa, Airbnb e i Sahrawi

    di claudia 5 Agosto 2025
    5 Agosto 2025

    di Simona Salvi  Donald Trump ha confermato il sostegno degli Stati Uniti alla sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale, regione contesa tra Rabat e gli indipendentisti del Fronte Polisario sostenuti …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il Lesotho evita il dazio doganale più salato d’Africa

    di claudia 1 Agosto 2025
    1 Agosto 2025

    Gli Stati Uniti hanno deciso di ridurre al 15% il dazio doganale applicato alle importazioni dal Lesotho, piccolo Stato dell’Africa australe. La misura è stata ufficializzata ieri dal presidente Donald …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    L’Africa e i dazi di Trump, in gioco c’è anche la sicurezza alimentare

    di claudia 1 Agosto 2025
    1 Agosto 2025

    di Maria Scaffidi Dal 1° agosto gli Stati Uniti impongono nuovi dazi sulle importazioni dai Paesi africani. Il Sudafrica, colpito da un dazio del 30%, lancia l’allarme sull’impatto sul proprio …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • AFRICA TV - VIDEOSOCIETÀ

    I dazi di Trump mettono in ginocchio le fabbriche di jeans del Lesotho

    di claudia 30 Luglio 2025
    30 Luglio 2025

    I dazi di Trump rischiano porta il Lesotho a rischio collasso. Nel piccolo Paese dell’Africa australe, tra i più poveri al mondo, la chiusura delle fabbriche tessili sta travolgendo migliaia …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Cinque persone deportate dagli Usa a eSwatini

    di claudia 17 Luglio 2025
    17 Luglio 2025

    Cinque uomini sono stati deportati nel piccolo Stato dell’Africa meridionale di eSwatini dagli Stati Uniti, nell’ambito dell’espansione del programma di rimpatrio in Paesi terzi promosso dall’amministrazione Trump. Lo ha annunciato …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Tagli agli aiuti internazionali, “oltre 14 milioni di morti in più entro il 2030”

    di claudia 11 Luglio 2025
    11 Luglio 2025

    di Enrico Casale Se i tagli agli aiuti internazionali annunciati dall’amministrazione Trump entreranno pienamente in vigore le ripercussioni saranno evidenti sin da subito, con una progressiva impennata della mortalità nei …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Gli ambientalisti lanciano l’allarme per l’aumento delle quote di caccia agli elefanti in Botswana

    15 Dicembre 2025
  • Il rito sudanese Jirtig entra nella lista Unesco, un riconoscimento che resiste alla guerra

    15 Dicembre 2025
  • Kenya, intervista a Judie Kaberia

    15 Dicembre 2025
  • La lingua salva la scuola: l’Africa riscopre le sue lingue madri

    14 Dicembre 2025
  • Il libro della settimana: Hanno ucciso habibi

    14 Dicembre 2025
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 15/12/2025

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Accetto Gestione consensi Leggi tutto
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessari
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non necessari
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA