a cura di Claudia Volonterio
Clare Akamanzi, CEO di NBA Africa, ha portato nel settore della pallacanestro la sua esperienza internazionale e la sua storia di resilienza. Sotto la sua guida, il basket in Africa diventa uno strumento di crescita per i giovani e un volano per il futuro.
In un settore spesso dominato da figure maschili come la pallacanestro, Clare Akamanzi, 46 anni, è la donna che sta cambiando il basket in Africa.. Diplomatica commerciale e giurista, dal 2024 è la CEO di NBA Africa, ruolo importante che la porta a guidare una delle piattaforme sportive più influenti del continente, con un impatto che va oltre il campo da gioco. Il suo obiettivo è quello di far diventare l’Africa una potenza nel settore sportivo e nelle professioni connesse (marketing, tecnologia, hospitality, trasporti, media, formazione), riporta Bloomberg. La sua leadership ha portato alla crescita della Basketball Africa League, alla nascita di accademie sportive pensate per giovani talenti e a nuovi investimenti nel settore sportivo.
Nata in Uganda da una famiglia di rifugiati ruandesi, formata tra Uganda, Sudafrica e Harvard, Akamanzi è un esempio di resilienza e leadership. Come si legge sul sito ufficiale dell’NBA, Akamanzi ha studiato legge all’Makerere University di Kampala, successivamente ha conseguito un Master in Diritto del Commercio Internazionale e Investimenti alla University of Pretoria e un Master in Pubblica Amministrazione alla Harvard Kennedy School negli Stati Uniti.
Prima ancora di diventare amministratrice delegata dell’NBA Africa ha ricoperto altre cariche importanti: tra le altre, è stata CEO del Rwanda Development Board, agenzia governativa del Ruanda che promuove lo sviluppo economico del Paese.
Il suo lavoro con NBA Africa e Basketball Africa League punta non solo su grandi eventi, ma sul miglioramento delle infrastrutture sportive, sulla creazione di nuove opportunità per giovani e la crescita del loro talento, sottolinea la CNN.
La sua figura, – da rifugiata a manager internazionale – è di grande ispirazione per le giovani donne del continente. Nel 2020 è stata inserita fra le “Top 50 Powerful Women in Africa” da Forbes Africa ed è stata anche riconosciuta come “Young Global Leader” dal World Economic Forum. Secondo Akamanzi, il basket può essere molto di più di uno sport, ma un vero motore di sviluppo.



