La Voce del Liptako, la nuova radio confederale dell’Alleanza degli Stati del Sahel

di claudia
radio

Si chiamerà “Dandé Liptako”, che in fulfulde significa La Voce del Liptako, la radio confederale dell’Alleanza degli Stati del Sahel (Aes). L’atto di nascita è stato firmato a Ouagadougou, in Burkina Faso, dai ministri degli Esteri di Burkina Faso, Mali e Niger, i tre Paesi che costituiscono l’Aes.

“Ora vogliamo avere il controllo della nostra narrazione”, ha affermato Pingdwende Gilbert Ouedraogo, ministro della Comunicazione del Burkina Faso. Con antenne ripetitrici già operative a Niamey, in Niger, e a Bamako, in Mali, la sede principale della stazione radio della confederazione Aes si trova a Ouagadougou.

La stazione radio trasmetterà nelle lingue nazionali, ovvero mooré, hausa, zarma, bambara e fulfulde, oltre che in francese e inglese, per raggiungere tutte le popolazioni della regione Aes e della diaspora.

Secondo i promotori della stazione radio, citati dal giornale online LeFaso.net, l’iniziativa mira a garantire la sovranità informativa di fronte alla disinformazione e ai tentativi di destabilizzazione, a fornire informazioni credibili e ufficiali accessibili a tutti e a mobilitare i cittadini attorno ai media identificati come affidabili e legittimi.

Il ministro degli Affari Esteri maliano, Abdoulaye Diop, ha voluto rimarcare che si tratta di un evento significativo nell’attuale contesto politico e geopolitico, caratterizzato dalla crescente importanza dell’informazione e della disinformazione. “I nostri capi di Stato hanno deciso di andare oltre le semplici dichiarazioni per proporre azioni concrete e condurre la guerra della comunicazione”, ha spiegato.

Sono allo studio diverse iniziative, tra cui il lancio ufficiale previsto per il prossimo vertice dei capi di Stato dell’Aes a Bamako, un concorso per il logo e la carta grafica, accordi con gli enti regolatori e una formazione tecnica congiunta. Sono inoltre previsti il lancio di Aes Television, con sede a Bamako, e di una componente cartacea in Niger per integrare la presenza mediatica su tutte le piattaforme.

I regimi sovranisti di Burkina, Mali e Niger, sono tutti e tre guidati da golpisti militari, che dopo aver rovesciato i precedenti leader politici, hanno attuato una strategia di rottura con Parigi e le reti della cosiddetta “Françafrique”, avvicinandosi ad altri partner, in particolare la Russia. Accusano regolarmente i media francesi di diffondere false informazioni. I giornalisti subiscono una grande pressione, così come le voci dissidenti.

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