Nuove, gravissime, accuse sono state mosse alle Forze armate del Mali (Fama) e ai loro ausiliari del gruppo russo Wagner, che domenica scorsa nel comune di Fakala, vicino a Sofara nella regione di Mopti nel Mali centrale, avrebbero commesso violenze sessuali di gruppo sulle donne del villaggio. Lo riportano i media francofoni, che citano fonti locali e testimoni oculari contattati direttamente.
Le forze armate, i loro ausiliari russi e le milizie Dozo sarebbero arrivati al villaggio di Tandiama alle 5 del mattino di domenica, limitandosi ad arrestare due persone, notabili del villaggio. Si sono successivamente diretti a Nia-Ouro, un villaggio molto vicino giĆ teatro di abusi da parte delle forze armate lo scorso gennaio, accuse sempre respinte dallo Stato maggiore dellāesercito maliano che sostiene di avere svolto āoperazioni antiterrorismoā. Secondo Rfi allāarrivo del convoglio militare al villaggio gli uomini sarebbero tutti fuggiti per nascondersi nella boscaglia.
Nel villaggio sono rimasti solo donne, bambini ed anziani. Secondo la ricostruzione di Rfi i Dozo hanno preso posizione presso il centro sanitario, le Fama e i mercenari del gruppo Wagner invece hanno occupato una scuola. Agli abitanti ĆØ stato poi ordinato di tornare a casa. Le abitazioni sarebbero state ispezionate dai mercenari russi, che ordinavano alle donne di spogliarsi per fotografarle, toccarle e, in alcuni casi, anche forzarle ad avere rapporti.
Secondo lāAfp queste violenze sono state accompagnate da saccheggi: oro, argento, mobilio e anche il bestiame ĆØ stato rubato, molti residenti arrestati.
Non ĆØ la prima volta che le Fama e i suoi ausiliari russi sono accusati di violenze di questo tipo: a marzo, durante una vasta operazione antiterrorismo a Moura a poche ore dallāinizio del Ramadan, diverse accuse erano state mosse ai militari e ai mercenari, sempre respinte. Lāesercito del Mali ha comunque aperto unāindagine sui fatti di Moura, i cui risultati tuttavia non sono mai stati resi noti.



