Etiopia, export record di caffè nell’ultimo anno fiscale

di claudia

Per l’Etiopia export record di caffè nell’anno fiscale 2021/2022 (che si è concluso il 7 luglio). Secondo quanto riporta Autorità per il caffè e il tè etiope, in una nota rilanciata dall’agenzia di stampa Ena, i produttori hanno esportato 1,4 miliardi di dollari, un risultato senza precedenti in termini di volume ed entrate da quando ha iniziato a esportare caffè nel mercato mondiale.

Il ricavo di 1,4 miliardi di dollari è dovuto all’esportazione di 300.000 tonnellate di caffè sul mercato internazionale. Con incremento di oltre il 20,54 e del 53,8% in volume e ricavi rispetto allo stesso anno fiscale scorso. La Germania è il principale acquirente di caffè etiope, seguita da Stati Uniti e Arabia Saudita.

L’agevolazione dei prestiti agli esportatori e fornitori di caffè, nonché gli sforzi compiuti per modernizzare i servizi logistici sono alcune delle misure adottate al fine di registrare l’incoraggiante andamento del commercio estero. Al successo registrato nel periodo indicato hanno contribuito anche le attività di promozione intraprese nelle diverse fiere internazionali tra cui quelle negli Usa, nei Paesi europei e a Dubai nonché l’apertura di nuovi mercati al caffè etiope.

La caffeicoltura in Etiopia è una tradizione consolidata e di lunga data. Il Paese è la patria di nascita della Coffea arabica, la pianta originaria del caffè. Da qui, precisamente dal territorio di “Kaffa”, poi si diffuse in tutto il mondo.

Attualmente la nazione rappresenta circa il 3% del mercato caffeicolo globale. La coltivazione gioca un ruolo di notevole importanza nell’economia dell’Etiopia; quasi il 60% dei redditi in valuta pregiata straniera proviene direttamente dall’industria del caffè, con più di 15 milioni di persone occupate le quali si affidano interamente ad alcuni aspetti della sua produzione per trarne il necessario sostentamento.

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