Somalia, il presidente assicura il rientro delle truppe somale dall’Eritrea

di claudia
Hassan Sheikh Mohamud

Il presidente della Somalia Hassan Sheikh Mohamud si è impegnato a organizzare il rimpatrio degli oltre 5.000 soldati che hanno seguito un lungo (tre anni) addestramento in Eritrea. Lo ha dichiarato lo stesso capo dello Stato a margine della sua visita ad Asmara.

Questa mossa, secondo i media locali, porrebbe porre fine al dibattito sull’invio delle truppe in Eritrea. Da quasi due anni le famiglie dei soldati accusano il governo di non fornire informazioni sui soldati, su dove si trovino e quali siano le loro condizioni. Anche perché le autorità hanno interrotto completamente le comunicazioni tra le truppe e le loro famiglie a casa.

Durante l’amministrazione di Mohamed Abdullahi Farmaajo, la mancanza di canali di comunicazione ha reso necessaria la formazione, da parte dei genitori, di un comitato che ha tallonato l’amministrazione chiedendo notizie e spingendo per il rimpatrio dei soldati.

Mercoledì, il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha incontrato i membri del comitato a Villa Somalia e ha informato i genitori sul luogo in cui si trovavano i soldati. È stato il primo incontro in assoluto tra i genitori e le autorità somale. Il presidente, secondo quanto riporta una nota del Palazzo presidenziale, ha assicurato ai genitori che sta lavorando per riportarli in patria e per mantenere canali di comunicazione aperti con le famiglie. Ciò, ha specificato la nota, ripristinerà la fiducia nel governo della Somalia e nelle famiglie colpite.

Secondo fonti di Villa Somalia, il presidente Hassan Sheikh Mohamud ha detto ai genitori che i soldati torneranno nel Paese ma non specificato una data precisa. Il presidente ha inoltre sottolineato che le truppe aiuteranno il Paese “a contrastare i militanti di al-Shabaab (milizia jihadista legata ad al-Qaeda)”.

Un genitore, riporta Garowe online, ha detto di aver parlato con suo figlio ieri. Ha detto che non sapeva prima di oggi se suo figlio fosse vivo o morto, dando ulteriore speranza ad altri che non hanno avuto colloqui con i loro figli dal 2019, quando sono stati portati in Eritrea per l’addestramento. Si dice che l’ex responsabile dell’intelligenze militare, Fahad Yasin, insieme a Farmaajo abbiano organizzato clandestinamente l’addestramento, inizialmente mentendo sulla destinazione dicendo che le reclute erano in Qatar. Secondo notizie trapelate dall’Etiopia, i soldati somali sarebbero stati impiegati a fianco delle truppe eritree ed etiopi nella guerra contro le milizie tigrine. Alcuni somali si sarebbero anche macchiati di crimini contro l’umanità. Fatto smentito sia da Mogadiscio sia da Addis Abeba.

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