28/06/13 – Guinea – Massacro Conakry: incriminato ministro sicurezza presidenziale

di AFRICA

 

L’attuale ministro della Sicurezza presidenziale Claude Pivi, noto come Coplan, è stato incriminato per il suo presunto coinvolgimento nel massacro dello stadio di Conakry, dove il 28 settembre 2009 le forze dell’ordine hanno represso una manifestazione pacifica dell’opposizione. Lo riferiscono fonti di stampa guineana ricordando che all’epoca dei fatti Pivi era un peso massimo della giunta militare del capitano Moussa Dadis Camara, allora al potere.

Il colonnello Pivi è stato interrogato ieri mattina nella capitale dal comitato nazionale di giudici, istituito nel febbraio 2010 per fare luce sulla vicenda che ha segnato a lungo le coscienze dei guineani e suscitato critiche unanimi in Africa e al livello internazionale. La notizia della sua incriminazione è stata accolta con “soddisfazione” dalla Federazione internazionale delle leghe dei diritti umani (Fidh), parte civile nel caso. Nelle stesse ore è stato ascoltato anche il generale Ibrahima Baldé, attuale comandante nella gendarmeria nazionale. Nei mesi scorsi diversi militari sono già stati incolpati per il massacro di tre anni e mezzo fa, tra cui luogotenente colonnello Muossa Tiégboro Camara, direttore dell’Agenzia nazionale di lotta alla droga e alla criminalità organizzata.

Tuttavia la strada verso la giustizia è ancora in salita: personaggi chiave non sono stati ancora interrogati, a cominciare da Camara, esiliato in Burkina Faso, accusato dalla giustizia internazionale di “crimini contro l’umanità”. La sciagura del settembre 2009 si è conclusa con un bilancio di 157 vittime, centinaia di feriti, 84 dispersi e 109 donne stuprate.

Dall’indipendenza nel 1958 l’ex colonia francese è stata spesso il teatro di colpi di stato e di violazioni dei diritti umani commessi in tutta impunità dai militari, ‘intoccabili’ negli ultimi 50 anni. Il massacro dello stadio di Conakry è emblematico della travagliata storia recente della Guinea: si è verificato mentre il capitano Camara era alla guida del paese, dopo la morte alcuni mesi prima del padre-padrone Lansana Conté. – Misna

 

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