Le autorità egiziane hanno revocato le restrizioni sugli orari di chiusura di negozi e locali introdotte per contenere i consumi energetici, ripristinando da domenica i normali orari di attività a Il Cairo. La decisione è stata approvata dalla unità di crisi del governo guidata dal primo ministro Mostafa Madbouly.
Il provvedimento segna la fine di circa un mese di limitazioni varate il 28 marzo per far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia, in un contesto segnato da tensioni regionali, in particolare con l’Iran. Le misure iniziali prevedevano la chiusura anticipata delle attività commerciali alle 21, con limitate deroghe nei fine settimana e nei giorni festivi.
Con il nuovo assetto, i negozi potranno restare aperti fino alle 23, con un’estensione fino a mezzanotte nei fine settimana durante i mesi estivi. Caffè e ristoranti potranno operare fino all’una di notte, mentre i servizi di consegna e asporto resteranno attivi senza interruzioni.
Le officine situate nelle aree residenziali potranno lavorare fino alle 19, fatta eccezione per le attività considerate urgenti. Restano invece escluse da qualsiasi restrizione le attività ritenute essenziali, tra cui negozi di alimentari, supermercati, panifici, farmacie e mercati all’ingrosso, per garantire la continuità degli approvvigionamenti.
Il ritorno agli orari ordinari rappresenta un primo allentamento delle misure di risparmio energetico, dopo una fase intermedia che aveva già esteso l’attività commerciale fino alle 23. Le autorità non hanno ancora chiarito se e quando verranno revocate le altre misure ancora in vigore per contenere i consumi.



