28/03/14 – Burkina Faso – Norbert Zongo, lo Stato “è venuto meno ai suoi obblighi”

di AFRICA
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Lo Stato burkinabè è venuto meno ai suoi obblighi di portare di fronte alla giustizia i responsabili dell’omicidio di Norbert Zongo, il giornalista assassinato nel 1998 mentre indagava sulla morte dell’autista del fratello del presidente Blaise Compaoré, al potere in Burkina Faso dal golpe del 1987.

È quanto ha affermato oggi la Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli (Cadhp) attribuendo alle autorità di Ouagadougou la responsabilità di “non aver garantito il rispetto dei querelanti affinché il loro caso fosse ascoltato dalle giurisdizioni nazionali competenti”.

Direttore del quotidiano “L’Indépendant”, Zongo era stato rinvenuto morto nel rogo della sua automobile il 13 dicembre 1998 insieme ad altre tre persone a un centinaio di chilometri dalla capitale. All’epoca indagava sulla misteriosa morte di David Ouédraogo, autista di François Compaoré, fratello del capo dello Stato. Sei sospetti erano stati in seguito identificati da una Commissione d’inchiesta ma solo l’ex guardia del corpo del presidente, Marcel Kafando, era stato incriminato, prima di beneficiare di un non luogo a procedere. Nel 2006 il dossier Zongo era stato chiuso, ufficialmente per mancanza di prove.

La Corte africana dei diritti dell’uomo e dei popoli ha chiesto oggi ai querelanti di sottoporle entro 30 giorni le richieste di indennizzo a cui lo Stato burkinabè dovrà rispondere per iscritto, prima che i giudici africani si esprimano riguardo all’eventuale ammontare. La Corte ha la facoltà di ordinare a uno Stato di adottare tutte le misure ritenute necessarie per porre fine a violazioni dei diritti umani o adempiere al versamento di un indennizzo. – Misna

 

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