24/12/13 – Sud Sudan – Onu: scoperte fosse comuni. Tensione a Bor: ribelli in zone rifugiati

di AFRICA

 

Circa 75 cadaveri sono stati trovati in una fossa comune a Bentiu, nello Stato di Unità in Sud Sudan, si tratterebbe di persone del gruppo etnico Dinka. Navi Pillay, commissaria per i Diritti umani delle Nazioni unite, ha spiegato che almeno altre due fosse comuni sono state rinvenute nello Stato di Juba, a Jebel-Kujur e Newside. Una portavoce dell’ufficio di Ginevra per i diritti umani, Ravina Shamdasani, ha riferito che i corpi a Bentiu sarebbero di persone Dinka che erano membri dell’Esercito popolare di liberazione del Sudan. Personale Onu sta indagando sul posto, mentre non è chiaro di chi sia la responsabilità degli omicidi.

Intanto, stanno aumentando le tensioni al campo delle Nazioni Unite nella città di Bor, in Sud Sudan, a causa dell’entrata di ribelli armati nelle zone in cui si sono rifugiati circa 17mila civili. Lo rende noto il colonnello Philip Aguer, portavoce dell’esercito sudsudanese, aggiungendo però che le truppe regolari sono fuori da Bor e presto avanzeranno sulla città, al momento sotto il controllo di uomini leali all’ex vice presidente Riek Machar. L’esercito, ha proseguito Aguer, avanzerà anche su Bentiu, città anch’essa in mano ai ribelli, nello Stato ricco di petrolio di Unità. Stati Uniti ed Etiopia sono in testa agli sforzi mirati ad aprire i colloqui di pace in Sud Sudan, da 10 giorni in preda alle violenze fra i sostenitori del presidente Salva Kiir e quelli del suo ex vice Machar. I due hanno accettato di vedersi, ma la data dell’incontro non è ancora arrivata.  – LaPresse/AP

 

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