19/02/2015 – Libia – Il governo di Tobruk all’Onu: togliete l’embargo sulle armi

di Enrico Casale

L’Onu rimuova l’embargo sulle armi in vigore contro la Libia, in modo da facilitare la lotta contro i gruppi jihadisti nel paese. Lo ha chiesto al Consiglio di sicurezza il ministro degli Esteri del governo internazionalmente riconosciuto, Mohammed al-Dairi. L’Egitto appoggia la richiesta, così come – secondo Il Cairo – altri paesi arabi, ma nessuna proposta formale in questo senso è stata ancora messa ai voti.
Non sembra più sul tavolo, invece, l’opzione di un intervento militare, sostenuta proprio dalle autorità egiziane, la cui aviazione è da alcuni giorni impegnata in bombardamenti contro le postazioni dell’autoproclamato Stato Islamico (Is). Proprio su questi raid, tuttavia, si sono verificate divisioni all’interno della Lega araba: il Qatar ha deciso di richiamare il suo ambasciatore in Egitto, in segno di protesta contro alcune affermazioni del delegato del Cairo presso questo organismo internazionale. Secondo la televisione satellitare al-Jazeera il rappresentante egiziano avrebbe accusato il Qatar di sostenere il terrorismo.
Durante la sessione speciale del Consiglio di sicurezza, ha anche riferito sulla situazione della Libia l’inviato delle Nazioni Unite nel paese, Bernardino Leon. Il diplomatico ha sottolineato che il paese è in “pericolo imminente”, auspicando una soluzione politica della crisi in corso. – Misna

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