05/10/13 – Libia – Gruppo armato attacca avamposto esercito: morti 15 soldati

di AFRICA

05/10/13 – Egitto – Vigilia di nuove proteste, capi religiosi chiedono unita’

Lo sceicco di Al-Azhar, la piu’ prestigiosa universita’ islamica, Ahmed al Tayeb, e il patriarca della Chiesa cristiana copta in Egitto, Teodoro II, hanno rivolto un appello all’unita’ e alla stabilita’ del Paese, alla vigilia di nuove proteste contro il governo.

L’appello e’ arrivato al termine di un incontro dei due capi religiosi nella sede di al-Azhar, al Cairo, un’occasione che coincide con l’anniversario domani, domenica, del 40esimo anniversario della guerra di ottobre del 1973 tra Egitto e Israele. Al-Azhar e Teodoro III hanno sottolineato la necessita’ che il popolo egiziano “recuperi lo spirito di unita’ che favori’ la vittoria del 6 ottobre 1973 per promuovere il progresso dell’Egitto”. L’appello ha un significato particolare in previsione di possibili scontro domani, quando i sostenitori del deposto presidente egiziano, Mohammed Morsi, hanno convocato nuove manifestazioni di protesta contro il colpo di Stato che, il 3 luglio scorso, l’ha allontanato dal potere. Ieri, venerdi’, almeno 5 persone sono morte e altre 45 ferite negli scontri tra simpatizzanti e detrattori di Morsi. (AGI) .

http://www.agi.it/estero/notizie/201310051402-est-rt10073-egitto_vigilia_di_nuove_proteste_capi_religiosi_chiedono_unita

 

Almeno 15 soldati sono morti in seguito a un attacco condotto da uomini armati contro un avamposto militare a sudest di Tripoli, in Libia. Lo rende noto l’agenzia di stampa nazionale Libya News Agency, spiegando che altri cinque soldati sono rimasti feriti. Un funzionario militare che ha parlato a condizione di anonimato spiega che uomini a bordo di veicoli armati con mitragliatrici hanno attaccato l’avamposto sulla strada tra le città di Tarhuna e Bani Walid nelle prime ore del mattino. Per la precisione, l’agguato è avvenuto nell’area di Wishtata, a circa 60 chilometri dall’ingresso di Bani Walid. Quest’ultima città è stata una delle ultime roccaforti dei sostenitori di Muammar Gheddafi nella guerra civile del 2011 e lo scorso anno è stata assediata nuovamente dalle milizie pro-governative. Di recente la Libia è stata colpita da una lunga ondata di attacchi contro funzionari dell’esercito, attivisti, giudici e agenti di sicurezza. Gran parte delle violenze è attribuita a gruppi armati che hanno origine nel movimento ribelle anti-Gheddafi. – LaPresse/AP

 

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