01/09/2014 – Lesotho – Colpo di Stato o lotta politica?

di AFRICA

 

Sono ancora confuse le notizie in merito a un presunto Colpo di Stato consumatosi nel fine settimana a Maseru, capitale del Lesotho. Piccolo regno indipendente incastonato all’interno del territorio sudafricano.

A parlare di colpo di Stato, a parte i media , è stato finora solo il Primo Ministro Thomas Thabane  che sabato ha lasciato il paese rifugiandosi in Sudafrica, aiutato da un commando delle forze speciali sudafricane.

Thabane, parlando con la BBC prima e con altri media internazionali poi, ha gridato al GOLPE denunciando il dispiegamento di militari per le strade della capitale lesothina e l’arrivo di soldati intorno alla sua residenza e ad alcune stazioni della polizia.

La ricostruzione del premier scappato, però, non trova alcuna eco nelle dichiarazioni di altri esponenti politici del Lesotho, che anzi, hanno sminuito quanto detto dal premier.

A cominciare dal vice-primo ministro, Mothet Joa Metsing, che ieri si è preso carico del governo del paese, come previsto dalla Costituzione in assenza del premier.

Parlando con i media internazionali Metsing ha detto che non si può certo parlare di un colpo di Stato se nel paese esiste ancora un premier e un vicepremier che sta governando.

I militari del Lesotho hanno smentito di aver condotto un golpe e hanno precisato che l’intervento in alcune caserme di polizia della capitale era legato alle informazioni circa la volontà di alcuni poliziotti di fornire armi ad alcuni sostenitori di un partito politico del paese che si apprestavano a scendere in strada in vista di una manifestazione.

Gli avvenimenti delle ultime ore, che secondo alcune fonti avrebbero provocato la morte di un poliziotto, vengono ricollegate dai media sudafricani alle divisioni politiche interne alla coalizione di maggioranza del governo.

In particolare dietro quanto accaduto nelle ultime ore vi sarebbe la decisione del premier di sciogliere il parlamento che, sostengono i media, si apprestava a mettere al voto una mozione di sfiducia nei confronti di Thabane.

Maggiori dettagli sulla crisi politica dietro i fatti avvenuti nelle ultime 48 ore nel piccolo regno dell’Africa Australe potrebbero arrivare nei prossimi giorni dal Sudafrica, che ha convocato il premier Thabane e il suo vice Metsing per un confronto e che si appresta a convocare una riunione della Comunità di Sviluppo dell’Africa Australe (SADC) prt discutere di quanto sta accadendo. – Atlasweb

 

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