• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Festa 100 afriche
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (3/2026)
    • PROSSIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”

Edizione del 29/06/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

missione

    CONTINENTE VERO

    Sud Sudan: intervista a padre Daniele Moschetti

    di AFRICA 12 Luglio 2018
    Scritto da AFRICA

    La più giovane nazione d’Africa è dilaniata da una guerra civile che ha già provocato trecentomila morti e due milioni di profughi. I missionari sono accanto alla popolazione civile. Testimoni di terribili atrocità.

    Gli aerei del Programma alimentare mondiale sorvolano i villaggi rimasti isolati dalla guerra per distribuire aiuti dal cielo. Centinaia di civili, affamati e sfiancati da mesi di combattimenti e isolamento, si sbracciano per intercettare gli aiuti. Ma il sollievo dura poco: fino a quando non si ode il rumore sinistro degli elicotteri militari in pattugliamento. All’improvviso tutti fuggono alla ricerca di un nascondiglio. Sulle capanne di paglia possono piombare sventagliate di proiettili. «La vita della gente del Sud Sudan è appesa ad un filo», commenta amaro Daniele Moschetti, comboniano, sette anni di missione nel martoriato Paese africano, di passaggio in Italia per presentare il suo libro Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità (con prefazione di papa Francesco; Dissensi Edizioni, pagg. 250, 14 euro). «L’ho scritto per rilanciare il grido di dolore di un popolo che non ha voce».

    Una speranza recisa

    «Oggi – spiega padre Daniele – nel cuore dell’Africa è in corso un disastro umanitario di proporzioni paurose. Una guerra che ha fatto trecentomila morti e due milioni di profughi. Bisogna riaccendere i riflettori su questa crisi dimenticata». Ma i diplomatici europei sono scappati da Juba, come pure i giornalisti che fino a pochi anni fa raccontavano e celebravano la favola della nazione più giovane del mondo. Il “Paese della speranza” – nato nel luglio del 2011, dopo oltre cinquant’anni di sanguinoso conflitto e un referendum che aveva sancito la secessione dal Sudan – è diventato un posto infernale. «Siamo testimoni di atrocità terrificanti: migliaia di donne stuprate, bambini castrati o bruciati vivi nelle capanne. Non c’è più traccia di umanità», racconta con voce scossa padre Moschetti, che certo non è un tipo facile da impressionare: prima di trasferirsi in Sud Sudan ha passato undici anni in Kenya, affiancando padre Alex Zanotelli e poi subentrandogli nella baraccopoli a Korogocho.

    L’origine della crisi

    «Concluso il mio servizio come provinciale in Sud Sudan, mi accingo a volare a New York per dedicarmi, con altri missionari, a un lavoro di advocacy presso le Nazioni Unite e il Congresso americano. Obiettivo: sensibilizzare ambasciatori, funzionari e politici sulla necessità di fermare la strage degli innocenti».

    Le violenze sono iniziate ventiquattro mesi dopo la dichiarazione di indipendenza. Troppo fragili le istituzioni che avrebbero dovuto costruire da zero il nuovo Paese, inadeguata e divisa la classe dirigente designata a governare il periodo postbellico. La situazione precipita nell’estate del 2013, quando il presidente Salva Kiir, di etnia dinka, destituisce il suo vice Riek Machar, di etnia nuer, accusandolo di aver complottato contro di lui. Le truppe fedeli ai rispettivi leader politici si scontrano in un conflitto dal sapore tribale che ben presto si trasforma in guerra civile.

    Nel gennaio 2015, dopo settimane di negoziati, governativi e ribelli firmano un cessate il fuoco. Ma l’accordo non regge. Nel luglio 2016, una nuova ondata di violenze scoppia a Juba, la capitale, e nelle regioni periferiche, provocando la fuga di decine di migliaia di sfollati. La siccità aggrava la crisi umanitaria, i morti si contano a centinaia.

    Verso il baratro

    Il resto è cronaca di questi giorni. «Il conflitto sembra essersi cristallizzato – spiega padre Daniele –. Ogni famiglia ha avuto i suoi morti, la popolazione è costretta a fuggire o a dipendere dagli aiuti umanitari». Le responsabilità? «Anzitutto dei leader politici, rimasti anzitutto dei capi militari, che si sono dimostrati incapaci di operare per il bene comune». Le lotte per il potere hanno sfibrato l’identità nazionale e fatto saltare i fragili equilibri di un territorio vasto e privo di infrastrutture, popolato da 64 etnie e destabilizzato da interferenze straniere. «In gioco ci sono le enormi ricchezze strategiche del Sud Sudan: acqua, terreni fertili, petrolio e chissà quanti metalli strategici».

    Si combatte dappertutto. I crimini contro i civili li compiono sia le milizie ribelli che i soldati regolari, in una spirale di violenze e vendette incrociate che spinge il Paese verso il baratro. Solo la presenza dei caschi blu dell’Onu evita il peggio. Ma ogni giorno pervengono notizie di nuove stragi. «A portare soccorso e conforto alle popolazioni, oltre agli operatori sanitari presenti nei campi profughi, sono rimasti solo i sacerdoti e le religiose che animano parrocchie e missioni in una situazione di insicurezza sempre più preoccupante».

    «Risorgerà»

    Circa metà della popolazione è cristiana: soprattutto cattolici e protestanti (la parte restante professa i culti tradizionali). Papa Francesco e l’arcivescovo anglicano Justin Welby hanno annullato l’attesa visita ecumenica programmata per lo scorso ottobre. Il Consiglio nazionale delle Chiese, un organismo composto dalle principali confessioni religiose del Paese, protagonista nelle trattative di pace e di dialogo, puntava molto sul viaggio dei due leader spirituali.

    «Purtroppo non c’erano le condizioni minime di sicurezza per realizzarlo – spiega Moschetti –. E forse non c’è stata la necessaria convinzione e la piena coesione di tutta la Chiesa locale. Ma il Papa mi ha confessato di voler visitare il Sud Sudan nel 2018. Sarebbe una grande benedizione per la gente. Cattolici e anglicani guardano con grande trasporto al Santo Padre. Sarebbe un grande segno di comunione. Oggi più che mai serve unità, riconciliazione: tra le religioni, tra le etnie, tra i militari. I giovani, in particolare, sono stanchi della guerra. Ci vorrà tempo per stemperare l’odio e superare i traumi. Ma sono certo che il Sud Sudan saprà lasciarsi alle spalle questo incubo, si rialzerà e sarà capace di risorgere dalle sue ceneri».

    (Olivier Banda – foto di Bruno Zanzottera)

    Condividi
    12 Luglio 2018 0 commentI
    2 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Kenya: parrucchiera al lavoro

    di Valentina Milani 11 Luglio 2018
    11 Luglio 2018

    Una parrucchiera al lavoro nel villaggio di Nyagwethe (Kenya), sostenuta dell’associazione Franco Pini Onlus. In trentacinque anni di duro lavoro, l’infaticabile missionario laico Franco Pini ha realizzato nella zona innumerevoli …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CONTINENTE VERO

    Mali: dottoressa tra le sabbie

    di AFRICA 5 Luglio 2018
    5 Luglio 2018

    Tra i mille modi di essere missionari c’è quello di Anne-Marie Salomon. Suora, dopo anni di insegnamento in Francia, quasi alla mezza età rispolvera il suo vecchio sogno d’infanzia e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Kenya: missione

    di Valentina Milani 4 Luglio 2018
    4 Luglio 2018

    Lucas, 16 anni, ha appena iniziato le superiori: vuole diventare infermiere. In trentacinque anni di duro lavoro nel villaggio di Nyagwethe, l’infaticabile missionario laico Franco Pini ha realizzato innumerevoli opere …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Nigeria: missione sull’isola che non c’è

    di Valentina Milani 27 Giugno 2018
    27 Giugno 2018

    Enza Guccione, missionaria di origini siciliane, davanti a una capanna sull’isola nel Delta del Niger dove ha deciso di installare la sua comunità missionaria. Enza ha infatti lasciato la tranquillità …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Nigeria: pescatore nel Delta

    di Valentina Milani 12 Giugno 2018
    12 Giugno 2018

    Scene di vita quotidiana a Igbedor: durante la stagione secca gli uomini alternano la pesca al lavoro nei campi mentre le donne si immergono nell’acqua fangosa alla ricerca di pesci …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Nigeria: vita nel Delta

    di Valentina Milani 5 Giugno 2018
    5 Giugno 2018

    Scene di vita quotidiana Igbedor: le donne si immergono nell’acqua fangosa alla ricerca di pesci e piccoli crostacei. L’isolamento e il clima hanno a lungo scoraggiato l’insediamento di missionari cristiani …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Nigeria: selfie nel Delta

    di Valentina Milani 25 Maggio 2018
    25 Maggio 2018

    Suor Enza Guccione, 57 anni, scatta un selfie con il cellulare, nei pressi dell’isola dove ha deciso di installare la sua comunità missionaria. Enza ha infatti lasciato la tranquillità del …

    2 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Nigeria: missione nel cuore del Delta

    di Valentina Milani 13 Maggio 2018
    13 Maggio 2018

    Enza Guccione, missionaria di origini siciliane, su una canoa nei pressi dell’isola dove ha deciso di installare la sua comunità missionaria. Enza ha infatti lasciato la tranquillità del convento per …

    1 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CALENDAFRICA

    10 maggio – Alfred Diban

    di Pier Maria Mazzola 10 Maggio 2018
    10 Maggio 2018

    † 1980. Muore alla probabile età di 105 anni Alfred Simon Diban Ki-Zerbo. Sfuggito alla schiavitù nel 1899, era stato raccolto dai Padri Bianchi; sarà uno dei primissimi cristiani dell’Alto …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CALENDAFRICA

    26 aprile – Adrien Atiman

    di Pier Maria Mazzola 26 Aprile 2018
    26 Aprile 2018

    † 1956. Piccolo schiavo di Tuareg nel Sudan Francese (odierno Mali), dopo essere stato riscattato dai Padri Bianchi studia chirurgia e parte per come medico missionario il Tanganica, dove morirà …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CALENDAFRICA

    21 aprile – “Fidei donum” di Pio XII

    di Pier Maria Mazzola 21 Aprile 2018
    21 Aprile 2018

    1957. Esce l’enciclica di Pio XII «sulla situazione delle missioni cattoliche, particolarmente dell’Africa». Favorirà la partenza per la missione di molti sacerdoti diocesani. «Chiesa in uscita» ante litteram. «Che l’uno …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Italia – Sospese le missioni militari in Niger e Tunisia

    di Enrico Casale 6 Aprile 2018
    6 Aprile 2018

    Le missioni militari italiane in Niger e quella in Tunisia sono sospese. In Niger, l’annuncio di un invio di militari italiani ha sollevato tali critiche che il presidente Mahamadou Issoufou …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • BUONGIORNO AFRICA • di Raffaele MastoNEWS

    Via libera del parlamento ai militari in Niger

    di AFRICA 18 Gennaio 2018
    18 Gennaio 2018

    Il Parlamento ha infine dato il via libera alla missione italiana in Niger: 470 uomini a regime con l’obiettivo ufficiale è arginare i flussi migratori. Vero: il Niger è uno …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Italia – Festival della Missione, ecco il programma

    di Enrico Casale 21 Settembre 2017
    21 Settembre 2017

    Oltre 80 ospiti, italiani e internazionali, una dozzina di tavole rotonde e incontri d’autore (a cui vanno aggiunte le presentazioni “in 60 minuti” nella Libreria del Festival), 7 spettacoli (concerti, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Gli angeli custodi che salvano gli scimpanzé dell’Africa occidentale

    28 Giugno 2026
  • Il libro della settimana: “La prima volta che siamo stati bianchi”

    28 Giugno 2026
  • Il Burkina Faso rompe le relazioni diplomatiche con la Francia

    27 Giugno 2026
  • Il popolo a cavallo: l’anima del Lesotho corre al galoppo

    27 Giugno 2026
  • ASAI VIII: a Pavia tre giorni per riflettere sulle “Acque d’Africa”

    27 Giugno 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 29/06/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl