• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Bella Ciao
    • Festa 100 afriche
    • Dialoghi sull’Africa
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • Archivio eventi
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo in tasca
    • “Disordine Globale” (geopolitica)
    • Orizzonti di Sabbia (registrazione)
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • NUOVO NUMERO (2/2026)
    • ANTEPRIMA (3/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • BENIN E TOGO
    • COSTA D’AVORIO
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • MADAGASCAR
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • REUNION
    • SAO TOME
    • SENEGAL
    • SUDAFRICA
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • “Bella Ciao”
  • FESTA 100 afriche
  • Arabo in tasca

Edizione del 22/04/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

maghreb

    CONTINENTE VERO

    Fez, fascino senza tempo

    di claudia 20 Luglio 2025
    Scritto da claudia

    di Amina Benjelloun

    Storia, spiritualità e tradizione si fondono nel cuore antico di una delle città più seducenti dell’estremo Maghreb, dove il flusso del tempo sembra essersi fermato e dove vicoli stretti e tortuosi si snodano tra palazzi, moschee, scuole coraniche e suq brulicanti di vita.

    «Una città di puro sogno orientale, un labirinto di vicoli bianchi e di giardini nascosti». Così Edith Wharton descrive Fez nel suo libro In Marocco (1920), rivelando il fascino irresistibile di questa città. L’autrice americana rimase incantata dall’atmosfera mistica che permea ogni angolo della medina, luogo che sembra appartenere a un’epoca lontana. Anche l’orientalista francese Pierre Loti ne rimase stregato, definendola nel suo diario di viaggio Au Maroc (1889) «una località avvolta in una luce dorata, che profuma di antichità e di mistero». Per lo scrittore – questa volta marocchino – Tahar Ben Jelloun, invece, la medina di Fez è «un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove ogni pietra, ogni strada, racconta una storia». Sono tutte descrizioni che sottolineano la natura senza tempo di Fez, fondata tra il 789 e l’808 dalla dinastia Idriside, e rimasta una delle città più emblematiche del Marocco.

    Durante il periodo di massimo splendore, tra il XIII e il XIV secolo, Fez soppiantò Marrakech come capitale, divenendo una vera roccaforte culturale. La città ospita l’Università di al-Qarawiyyin, simbolo del suo patrimonio intellettuale e spirituale. Passeggiare tra i vicoli della medina, protetta da alte mura fortificate, significa immergersi in un labirinto di oltre 9.000 stradine. Qui, il tempo sembra dissolversi tra i suoni, i colori e i profumi dei suq: mercati traboccanti di tappeti, ceramiche, tessuti pregiati e oggetti in ottone. Come secoli fa, le merci viaggiano a dorso d’asino, contribuendo a mantenere viva l’atmosfera da Mille e una Notte di questa città, che continua a incantare i visitatori di tutto il mondo.

    Cuore medievale

    Il centro storico di Fez, Fez el-Bali, è un intrico di strade strette e tortuose, vero e proprio labirinto medievale dove il tempo sembra essersi cristallizzato. È uno dei più grandi insediamenti medievali ancora abitati sul nostro globo, il più vasto nel mondo islamico. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la medina è un capolavoro di urbanistica islamica, un microcosmo dove si intrecciano architettura, tradizione artigianale e vita quotidiana. L’accesso alla medina avviene attraverso monumentali porte fortificate: la più celebre è Bab Bou Jeloud, conosciuta come la Porta Blu. Con le sue intricate decorazioni in ceramica blu e verde, rappresenta il simbolo perfetto dell’estetica moresca. Una volta varcata, si entra in un mondo che sfida l’orientamento: un labirinto di vicoli strettissimi, botteghe artigianali, cortili nascosti e moschee millenarie. Qui, perdersi è parte dell’esperienza, e ogni svolta rivela una nuova meraviglia.

    Tra le prime tappe imprescindibili, la Madrasa Bou Inania, gioiello di architettura, risalente al XIV secolo. Le sue decorazioni in stucco, legno intagliato e mosaici di zellige lasciano il visitatore senza fiato. Rarità nel mondo islamico, questa madrasa è aperta anche ai non musulmani, permettendo a chiunque di ammirarne gli interni sfarzosi. Tahar Ben Jelloun descrive con poesia l’essenza della medina: «C’è una strada così stretta che viene chiamata “la via di uno soltanto”. È l’ingresso a un labirinto lungo e buio, dove i muri delle case sembrano toccarsi in alto. Si può passare da un tetto all’altro senza sforzo».

    Un arcobaleno di gesti antichi

    Pochi luoghi incarnano l’anima artigianale di Fez come le concerie di Chouara, vibrante simbolo della tradizione marocchina. Qui, il processo di concia delle pelli segue metodi ancestrali, tramandati di generazione in generazione. Le pelli di capra, pecora, mucca e cammello vengono prima immerse nelle vasche “bianche” contenenti calce e acqua, per eliminare i residui, poi stese al sole e infine immerse in vasche di tintura dai colori vividi. I pigmenti utilizzati sono rigorosamente naturali: il rosso deriva dal papavero, il giallo dallo zafferano, il verde dall’henné e il blu dall’indaco. Il risultato è un caleidoscopio di colori che trasforma le concerie in un mosaico vivo, osservabile dalle terrazze circostanti. L’odore pungente, mitigato dalle foglie di menta offerte dai commercianti, contribuisce all’intensità dell’esperienza. All’alba, le prime luci del giorno rivelano la bellezza ipnotica del luogo: asini carichi di pelli attraversano gli stretti vicoli, mentre gli artigiani, a mani e piedi nudi, si muovono con gesti silenziosi e precisi. L’aria è pervasa dei richiami degli asinai, dei rumori dell’acqua e dell’eco di tradizioni che resistono al passare del tempo.

    Luoghi dello spirito

    Fez non è solo un centro artigianale, ma anche un faro di spiritualità. La Moschea al-Qarawiyyin, fondata nell’859 da Fatima al-Fihri, rappresenta un simbolo del sapere islamico. Considerata la più antica università del mondo, ha formato per secoli studiosi e teologi. Sebbene l’ingresso sia riservato ai musulmani, la sua imponente struttura può essere ammirata dall’esterno, offrendo uno scorcio della grandezza della cultura islamica. Altro luogo sacro è il Mausoleo di Moulay Idriss II, fondatore della città, venerato come santo. Meta di pellegrinaggi, il mausoleo è un luogo di preghiera e riflessione, dove i fedeli si recano per chiedere benedizioni e protezione.

    Ma Fez è anche custode di una storia ebraica profonda. Nel Quartiere Mellah, la Sinagoga Ibn Danan e il cimitero ebraico raccontano la presenza millenaria di una comunità che ha lasciato un’impronta indelebile sulla città. Poco distante, il Palazzo Reale affascina, benché non accessibile al pubblico, con le sue maestose porte dorate, simbolo di potere e di raffinatezza architettonica. Infine, per una pausa di serenità, il Giardino Jnan Sbil offre un’oasi di pace tra fontane e piante esotiche. Qui, lontano dal caos della medina, il visitatore può ritrovare un momento di quiete, immerso nella bellezza di un parco che racconta l’armonia tra uomo e natura.

    Questo articolo è uscito sul numero 2/2025 della rivista Africa. Clicca qui per acquistare una copia.

    Condividi
    20 Luglio 2025 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • SAPORI

    Cornes de gazelle, dolcetti a mezzaluna dal cuore del Maghreb

    di claudia 27 Aprile 2025
    27 Aprile 2025

    Dolcetti a mezzaluna ripieni di mandorle e profumati all’acqua di fiori d’arancio, tipici della tradizione dolciaria del Maghreb. Diffusi in Algeria, Tunisia e Marocco, sono anche conosciuti come tcharek o …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • ANTROPOLIS - Marco AimeCONTINENTE VERO

    Gli ebrei del Sahara

    di claudia 14 Luglio 2024
    14 Luglio 2024

    di Marco Aime Oggi praticamente inesistenti in questa vasta area desertica, o inglobati dalle popolazioni locali, i “discendenti del re Davide” hanno però giocato un ruolo di primo piano, commerciale …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    L’allarme di centinaia di attivisti nordafricani e ong: “libertà democratiche in pericolo”

    di claudia 31 Marzo 2023
    31 Marzo 2023

    di Céline Camoin Lanciano l’allarme sullo stato delle libertà democratiche in tutto il Grande Maghreb 33 organizzazioni e più di duecento personalità nordafricane, firmatarie di un testo pubblicato contemporaneamente dalle …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • SAPORI

    Ristorante Zaytuna – Palermo

    di AFRICA 4 Dicembre 2018
    4 Dicembre 2018

    Nel centro storico, tra la cattedrale e il Teatro Massimo, a due passi dal mercato del Capo e ben posizionato, c’è un indirizzo prezioso per tutti coloro che amano la …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • SAPORI

    Ristorante El Qods – Napoli

    di AFRICA 10 Aprile 2018
    10 Aprile 2018

    Si presenta come una “tavola calda”, ma è la qualità della cucina a rendere uno dei più ricercati locali etnici di Napoli, specializzato nella preparazione di piatti tunisini. Il suo …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUSInnovazione

    La strategia hi-tech degli USA in Africa

    di AFRICA 15 Maggio 2017
    15 Maggio 2017

    La dirompente crescita demografica africana attira interessi di ogni tipo. Il continente, nel giro di pochi decenni, sarà un mercato di quasi due miliardi di persone – in gran parte …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • Bazar

    Risveglio egiziano a Bologna

    di AFRICA 7 Dicembre 2016
    7 Dicembre 2016

    Tamer Abdelsamie Mahmoud è nato in Egitto, ma vive in Italia da diversi anni. Ha lavorato a lungo nella ristorazione e nel 2013 è finalmente riuscito a far partire la …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Maghreb – La strategia dei salafiti per infiltrarsi nelle istituzioni

    di Enrico Casale 22 Giugno 2015
    22 Giugno 2015

    Tollerati, osteggiati, combattuti: i salafiti, nel Maghreb, cercano non una identità politica (che sentono perfettamente definita), ma la strada migliore per potere veicolare le loro idee sul concetto di Stato …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Maghreb – Facebook è il social preferito

    di Enrico Casale 5 Giugno 2015
    5 Giugno 2015

    A più di quattro anni dallo scoppio delle «Primavere arabe» alle quali ha  in gran parte contribuito la diffusione dei social network, è Facebook, la piattaforma più diffusa. «In Tunisia …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • Madagascar, giovani della Gen Z accusati di tentato golpe

    22 Aprile 2026
  • Sud Sudan, c’è un piano per tenere le elezioni entro l’anno

    22 Aprile 2026
  • Taiwan, annullata la missione africana del presidente Lai dopo il veto al sorvolo

    22 Aprile 2026
  • In Sudafrica nasce l’app che monitora in tempo reale l’inquinamento

    22 Aprile 2026
  • Credibilità e pragmatismo: il dilemma occidentale dal Mediterraneo al Sahel

    22 Aprile 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 22/04/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl