Una serie di esplosioni in un importante centro logistico dell’esercito burundese ha seminato morte e distruzione in diversi quartieri di Bujumbura, capitale economica del Paese. Secondo fonti militari, il bilancio è di almeno 13 civili uccisi e 57 feriti, tra cui tre soldati, ma il numero delle vittime potrebbe aumentare.
Le detonazioni si sono verificate nella tarda serata di martedì nella struttura situata nel sobborgo di Musaga e sarebbero state causate da un guasto elettrico, secondo quanto riferito in precedenza da un portavoce dell’esercito.
Il portavoce militare Gaspard Baratuza ha dichiarato in conferenza stampa che l’esplosione del deposito di munizioni ha distrutto abitazioni, edifici, veicoli e attrezzature militari. Schegge e detriti sono stati proiettati fino a oltre cinque chilometri di distanza.
La struttura di Musaga si trova in un’area densamente popolata, nelle vicinanze di un istituto di formazione militare.
Le esplosioni hanno sollevato dense colonne di fumo visibili in tutta la città, scatenando il panico tra gli abitanti della metropoli, che conta oltre un milione di persone.


