Somalia | Mano tesa della Banca Mondiale e dell’Fmi

di Diego Fiore
Hassan Ali Khaire
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La Somalia è tornata nel circuito finanziario globale. La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale ritengono che il governo abbia preso le misure necessarie per poter beneficiare della riduzione del debito. Il ritorno di Mogadiscio nel circuito internazionale prevede che il debito del Paese possa essere ridotto da 5,2 miliardi di dollari a solo un decimo nei prossimi tre anni.

Il rappresentante della Somalia della Banca Mondiale, Hugh Riddell, ha detto alla Bbc che questo è stato l’inizio di un processo più ampio e coordinato per alleviare il debito della Somalia. «Il Paese dovrà promuove riforme, negoziare le condizioni di riduzione del debito con i suoi creditori, e una volta che tali condizioni saranno state garantite, il debito potrà essere ridotto», ha affermato.

La Somalia non aveva effettuato rimborsi del debito dall’inizio della guerra civile di 30 anni fa, rendendo impossibile l’accesso ai prestiti da istituti di credito internazionali. Il primo ministro somalo Hassan Ali Khaire ha affermato che il ritorno del circuito finanziario internazionale è come «una seconda liberazione dopo la prima che è stata l’indipendenza del Paese».

La decisione permetterà inoltre al Paese di ricevere parte dei 50 miliardi di dollari messi a disposizione dall’Fmi per rispondere all’emergenza coronavirus. Il consiglio d’amministrazione dell’Fmi ha anche approvato un finanziamento triennale per la Somalia pari a 395 milioni di dollari.  Qualora venissero raggiunti gli obiettivi di good governance richiesti, la Somalia vedrebbe una riduzione del proprio debito di 557 milioni di dollari.

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