Scoperte in Egitto tombe del Secondo Periodo Intermedio

di Tommaso Meo

Il ministero egiziano del Turismo e delle Antichità ha annunciato ieri la scoperta di un gruppo di tombe, un’area residenziale e strutture produttive risalenti al Secondo Periodo Intermedio (1650-1550 a.C.) nel sito di Tell El-Koua, nella provincia orientale di Ismailia.

Il ritrovamento comprende dieci tombe in mattoni crudi, di diverse dimensioni e tipologie architettoniche, databili alla XV dinastia, oltre a un complesso residenziale di circa 30 per 60 metri, circondato da un muro in mattoni crudi e composto da sale, ambienti, forni e silos per lo stoccaggio.

Gli archeologi hanno inoltre rinvenuto scarabei, utensili in bronzo, ceramiche, contenitori in alabastro, scheletri umani e grandi quantità di ossa animali riconducibili sia al consumo quotidiano sia alle offerte funerarie.

Secondo il ministero, per la prima volta nel sito sono state individuate sepolture umane all’esterno delle tombe in mattoni crudi. Alcuni individui erano stati inumati in posizione rannicchiata, una pratica funeraria insolita che, secondo gli studiosi, merita ulteriori approfondimenti.

Le prime analisi indicano che l’insediamento rimase abitato fino alla metà della XVIII dinastia, testimoniando la continuità dell’occupazione durante la transizione dal dominio degli Hyksos al Nuovo Regno.

Il ritrovamento di ceramiche con marchi di produzione e sigilli suggerisce inoltre che Tell El-Koua svolgesse un ruolo di rilievo come centro commerciale e di distribuzione nel Delta orientale del Nilo. Secondo il ministero, il sito è considerato uno dei più importanti del Secondo Periodo Intermedio in questa regione dell’Egitto.

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