Un membro dell’M23 trasporta armi durante l’arruolamento di civili, poliziotti ed ex soldati congolesi che avrebbero scelto di unirsi al movimento, a Bukavu lo scorso febbraio. L’ultimo accordo di pace riuscirà davvero a disarmare i ribelli? – Foto di Luis Tato
Il nuovo accordo tra Kinshasa e Kigali, spinto dagli interessi minerari e dagli Usa, non ferma le armi né garantisce giustizia alla popolazione intrappolata tra guerre e
sfruttamento. Mentre dalla regione contesa filtrano notizie incerte, restano da risolvere i nodi economici e geopolitici di una guerra lunga trent’anni.
Leggi l’intero servizio di Céline Camoin pubblicato sull’ultimo numero della rivista Africa.



