Rd Congo: dopo la presa di Uvira aumentano i timori di una destabilizzazione regionale

di claudia

La situazione a Uvira, città del Sud-Kivu ormai occupata dalla ribellione dell’Afc/M23, sarà oggi al centro di una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York, segno di una preoccupazione continua della comunità internazionale sulla guerra nell’est della Repubblica Democratica del Congo.

Intanto, la Conferenza internazionale sulla regione dei Grandi Laghi (Icgrl), attraverso il suo segretario esecutivo, Mubita Luwabelwa, ha espresso profonda inquietudine, affermando che il conflitto in corso rischia di destabilizzare l’intera regione, soprattutto a causa dei massicci spostamenti di popolazione che ha causato. Molti individui e famiglie sono stati costretti a fuggire in Ruanda e Burundi, causando un aumento del numero di rifugiati e sfollati interni, che ora necessitano urgentemente di assistenza.

“L’Icgrl condanna fermamente la violenza inflitta a civili innocenti. Esortiamo tutte le parti interessate ad adottare misure immediate per la de-escalation e ad onorare le proprie responsabilità in conformità con il diritto internazionale umanitario. È essenziale dare priorità alla protezione dei civili e rispettare gli impegni assunti negli accordi di pace, inclusi gli Accordi di Washington recentemente firmati tra la Rdc e il Ruanda, nonché l’Accordo quadro finalizzato a Doha il 15 novembre 2025 tra il governo della Rdc e la coalizione AFC/M23”, si legge nella dichiarazione.

In questo momento cruciale nella regione, l’organismo regionale invita tutte le parti a rispettare il cessate-il-fuoco e a dimostrare un autentico impegno al dialogo. Si è dichiarata disponibile a facilitare gli sforzi diplomatici volti a promuovere la pace, con particolare attenzione alla sicurezza e al benessere dei civili nel Sud Kivu e nella più ampia regione dei Grandi Laghi.

“L’Icgrl incoraggia tutti i suoi Stati membri a continuare a sostenere incondizionatamente il processo di pace in corso nella RDC orientale, in conformità con la Risoluzione n. 2773 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e altri accordi pertinenti. Infine, l’Icgrl invita la comunità internazionale ad aumentare urgentemente gli aiuti umanitari alle popolazioni colpite e a collaborare per garantire un accesso sicuro e senza ostacoli a coloro che soffrono durante questa crisi”, si legge nella dichiarazione dell’Icgrl.

Questa dichiarazione giunge in un contesto in cui la città di Uvira, considerata strategica nell’apparato di sicurezza del governo congolese nella provincia del Sud Kivu, è ora caduta sotto il controllo della ribellione dell’Afc/M23, rafforzando ulteriormente la sua influenza e il suo controllo nelle province del Nord e del Sud Kivu. Si tratta di una roccaforte cruciale che potrebbe aprire la strada ai ribelli per raggiungere la regione del Grande Katanga, considerata il cuore economico del Paese, nota il giornale online Actualité.

Il deterioramento della situazione della sicurezza nella Rdc orientale ha coinciso con la ratifica degli Accordi di Washington firmati tra Kinshasa e Kigali sotto l’egida degli Stati Uniti. Sebbene questi accordi fossero volti a convalidare e incoraggiare il cessate il fuoco auspicato dai mediatori e da diversi partner della Rdc e del Ruanda, la situazione è invece peggiorata, segnata da accuse reciproche tra i due Stati in merito alla responsabilità dell’attuale deterioramento della situazione della sicurezza.

A seguito dell’occupazione di Bukavu nel febbraio 2025, il governo di Kinshasa ha designato Uvira come sede provvisoria delle istituzioni nelle aree ancora sotto il controllo governativo nella provincia del Sud Kivu.

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