Oscar so white

di Matteo Merletto

Gli Academy Awards hanno invitato nuovi membri ad unirsi all’avventura degli Oscar. Tra i 928 nominativi ci sono anche attori e registi africani e della diaspora che porteranno la presenza Black dal 13 al 16%.

Nella lista degli invitati attori di blockbuster come Danai Gurira (Black Panther) e Daniel Kaluuya (Get Out) ma anche registe di nicchia come Wanuri Kahiu che con Rafiki ha portato il Kenya a Cannes (ma non in Kenya dove il film è stato censurato a causa della tematica lesbo).

Gli Oscar dopo la campagna del 2014 #OscarSoWhite cercano di frenare le polemiche aumentando le quote rose e internazionali. I paesi rappresentati sono ormai 54. Ma ad essere scontenti adesso sono i latini rappresentati dall’ Hispanic Media Coalition…

Nel frattempo la fondatrice di #OscarSoWhite April Reign ex avvocato, ora attivista e influencer ha lanciato la piattaforma Akuarel dove gli Studios possono trovare registi ed attori Black o appartenenti a comunità e categorie generalmente non rappresentate. Hollywood potrà così evitare le accuse di “’whitewashing” non facendo più interpretare ad attori bianchi personaggi di un’altra etnia.

La spinosa questione della Media Diversity non riguarda però solo Hollywood ma è un problema nazionale che necessita strategie complesse e buone pratiche diffuse e condivise in tutto il territorio. April Reign, ha le idee chiare: “Con l’hashtag #OscarsSoWhite ho portato alla luce il problema ora è il momento di trovare delle soluzioni”. Ovvero: la lotta continua e la strada è ancora lunga.

(Simona Cella)

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