Nigeria, sette agenzie Onu accusate di evadere il fisco

di claudia

Sette agenzie delle Nazioni Unite (Onu) sono state incriminate per evasione fiscale dal Borno State Internal Revenue Service (Bo-Irs), l’agenzia delle entrate locale dello Stato nigeriano di Borno. Lo riporta il quotidiano Premium times, citando Mohammad Alkali, il presidente esecutivo del Consiglio delle entrate di Borno.

Le sette agenzie Onu sono l’Ufficio delle Nazioni unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), la Commissione delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), il Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia (Unicef), il Programma alimentare mondiale (Wfp), il Programma di sviluppo delle Nazioni unite (Undp), l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

L’Agenzia ha affermato che sebbene le leggi internazionali che regolano le operazioni del sistema delle Nazioni unite li esentano dal pagamento delle tasse in quanto entità, tale principio in Nigeria non può applicarsi ai loro dipendenti e collaboratori, in particolare alla manodopera locale e ai partner contrattuali.

Alkali, che ha dato la notizia nel corso di una conferenza stampa, ha detto che altri organismi delle Nazioni Unite come l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), “si sono conformati alle leggi esistenti che obbligano i nigeriani che lavorano per le Nazioni unite o le organizzazioni straniere a rispettare le leggi fiscali sul reddito. Le suddette sette agenzie delle Nazioni Unite si sono rifiutate di conformarsi”. Alkali ha inoltre detto che il governatore dello Stato, Babagana Zulum, è a conoscenza della situazione.

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