Nigeria: lavoro, la fuga è un’opzione per molti professionisti

di claudia
medici

Secondo un recente sondaggio di Phillips Consulting (Pcl), il 52% dei professionisti di nazionalità nigeriana sta considerando l’ipotesi di lasciare il lavoro in Nigeria e trasferirsi all’estero entro i prossimi 12 mesi.

I risultati del sondaggio, diffusi dal quotidiano nigeriano Guardian, riguardano in particolare i settori della finanza, delle assicurazioni, dei servizi professionali, dell’istruzione, della sanità e dell’It, che sono i più colpiti dalla cosiddetta “fuga di cervelli”: quasi il 50% dei dipendenti che lavorano in questi settori sta pensando di trasferirsi.

L’aumento del costo della vita sta avendo un impatto sulle finanze e sulla produttività dei dipendenti nigeriani, già alle prese con disoccupazione, impedimenti e valuta debole, problemi cui si sommano oggi gli effetti del conflitto in Ucraina e la coda pandemica post-Covid.

Questi lavoratori scelgono Canada, Regno Unito e Stati Uniti come prime tre destinazioni. L’88% delle persone che intendono lasciare il lavoro entro un anno sono Millennial e della Gen Z, un cambiamento demografico che potrebbe portare a una significativa perdita di lavoratori qualificati, cosa che potrebbe influire negativamente sulle industrie strategiche e sull’economia.

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