L’Unione Africana risponde a Trump “nessun genocidio di cristiani in Nigeria”

di claudia

Il presidente della Commissione dell’Unione Africana (Ua), Mahmoud Ali Youssouf, ha risposto le accuse del Presidente statunitense Donald Trump riguardo a un presunto “genocidio” di cristiani in Nigeria, affermando che nel Paese africano “non c’è nessun genocidio”.

Parlando ieri con i giornalisti al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York, Youssouf ha respinto il paragone con altre crisi africane, affermando che “ciò che sta accadendo nel nord della Nigeria non ha nulla a che vedere con le atrocità che vediamo in Sudan o in alcune parti della Repubblica democratica delCongo”. Ha invitato Trump a “pensare due volte” prima di fare tali dichiarazioni, sottolineando che “le prime vittime di Boko Haram sono i musulmani, non i cristiani”.

All’inizio di novembre, Trump aveva dichiarato di aver chiesto al Dipartimento della Difesa statunitense di prepararsi a una possibile “azione militare rapida” contro la Nigeria per fermare l’uccisione di “numeri molto elevati” di cristiani. Trump ha anche minacciato di “fermare tutti gli aiuti” alla Nigeria e di intervenire militarmente per “spazzare via” i terroristi.

Il ministero degli Esteri nigeriano ha replicato affermando che il Paese continuerà a combattere l’estremismo violento e a difendere “tutti i cittadini, indipendentemente dalla razza o dalla religione”, sperando che Washington rimanga un alleato.

Negli ultimi 15 anni, l’insurrezione del gruppo estremista ha causato decine di migliaia di morti, in maggioranza musulmani.

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