Lafalaise Dion, la regina dei cauri

di Matteo Merletto
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Agosto 2018. Lafalaise Dion, giornalista di Elle Costa d’Avorio, è alla ricerca di un look originale per “Chale Wote”, il festival di arte di strada di Accra, che è anche un momento in cui creativi e artisti locali danno libero sfogo alla loro inventiva fashion. Lafalaise cerca qualcosa che faccia colpo e al tempo stesso esprima consapevolezza del luogo in cui andrà a svolgersi l’evento: il quartiere di Jamestown, uno snodo storico del traffico di schiavi.

Pensa che ti ripensa, la soluzione le appare tra le dita, sotto forma di un cauri con cui sta giocherellando. I cauri sono le conchigliette bianca usate in Africa per le divinazioni e anche come monete di scambio, utilizzate talvolta per fare braccialetti e collane. Lei se ne servirà per realizzare un copricapo assolutamente unico. Il successo è immediato. La cuffietta di conchiglie e perline viene fotografata e rilanciata da social e giornali. La nostra giornalista diventa per tutti la regina dei cauri e comincia a vendere le sue creazioni.

Prezzo medio, 150.000 franchi Cfa, l’equivalente di 230 euro. Tra mostre (la prima alla Galleria Cécile Fakhoury di Abidjan, uno dei posti più cool della capitale economica ivoriana), festival (Afrodyssée, a Ginevra) e commesse (addirittura da parte di Beyoncé, per il suo ultimo video), non si è più fermata. E adesso sono numerosi i designer che la stanno imitando.

(Stefania Ragusa)

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