La Costa d’Avorio avrebbe chiesto all’amministrazione di Donald Trump di dispiegare aerei spia statunitensi nel nord del Paese per condurre operazioni transfrontaliere contro i jihadisti alleati di al-Qaeda che stanno seminando il caos nel Sahel. Lo afferma l’agenzia Reuters, citando sotto copertura di anonimato due alti funzionari della sicurezza ivoriani. Questi ultimi attendono una risposta americana nel 2026.
Una delle fonti ivoriane, un alto funzionario dell’antiterrorismo, ha affermato che Abidjan e Washington hanno concordato sulle esigenze di sicurezza regionale e che la tempistica è l’unica questione ancora da definire.
L’agenzia stampa riferisce che la Casa Bianca non ha risposto a una richiesta di commento, mentre il Pentagono ha affermato di non aver attualmente in programma operazioni in Costa d’Avorio. Il Dipartimento di Stato ha rifiutato di commentare, ma ha dichiarato: “Continueremo attivamente a perseguire i nostri obiettivi antiterrorismo laddove vi sia un nesso con gli interessi statunitensi”. Neanche il ministero della Difesa ivoriano ha risposto alle richieste di commento.
Attualmente, un cittadino statunitense, il pilota di un’agenzia missionaria cristiana evangelica che lavorava in Niger, è sotto sequestro. La maggior parte del dispositivo militare statunitense nel Sahel, che era prevalentemente in Niger, si è ritirato l’anno scorso.



