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Pubblicato il 11 Ott 2017 in NEWS

Kenya – Odinga si ritira, e adesso?

Kenya – Odinga si ritira, e adesso?

Il ritiro di Raila Odinga ha sollevato alcuni questiti di carattere costituzionale. Il primo e, forse il più importante, è se sarà o meno organizzata una nuova tornata elettorale. Secondo gli avvocati contattati dalla Radio France Internationale questo è quanto prevederebbe una sentenza della Corte Suprema del 2013: il ritiro di uno dei due candidati prima di una nuova votazione comporta l’organizzazione di una nuova elezione. Tutto quindi deve riprendere dall’inizio e vanno nominati nuovi candidati entro 90 giorni. Ciò farebbe sì che il voto slitti a gennaio 2018. Nel frattempo, l’opposizione chiede alla gente di continuare a manifestare per chiedere una profonda riforma della commissione elettorale.

Un altro punto interrogativo riguarda il fatto che il 1 ° novembre i poteri del presidente in carica scadono. La Costituzione del Kenya non prevede una situazione in cui si arrivi alla scadenza del mandato presidenziale senza un presidente eletto. Un vuoto costituzionale che potrebbe essere superato solo da un accordo politico tra i due campi.

A metà settembre, Raila Odinga aveva inviato alla commissione elettorale un documento di dieci pagine intitolato «Richieste minime prima di una nuova elezione», in cui aveva elencato tutte le riforme che riteneva necessarie per una votazione trasparente. Un documento importante che fissava condizioni precise, ma che pochi immaginavano che lo storico oppositore si sarebbe ritirato se i punti elencati nel documento non fossero stati rispettati. Probabilmente Raila Odinga ritiene che il suo ritiro porti a una nuova elezione, ma Uhuru Kenyatta non la pensa allo stesso modo e ha già affermato che le elezioni avranno luogo il 26 ottobre come previsto, con o senza Odinga. Ancora una volta, sarà la giustizia a dover risolvere questo braccio di ferro.
(11/10/2017 Fonte: Rfi)

 

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