Il Sudafrica al lavoro per rimpatriare 17 cittadini arruolati in Ucraina

di claudia
mercenario

Il governo sudafricano è al lavoro per rimpatriare 17 suoi cittadini arruolati come mercenari nella guerra in Ucraina in seguito alle loro richieste di aiuto. Secondo una dichiarazione diffusa oggi, gli uomini sono stati attirati a combattere con il pretesto di contratti di lavoro redditizi. Hanno un’età compresa tra i 20 e i 39 anni e sono intrappolati nella regione ucraina del Donbas, devastata dalla guerra.

“Il presidente Cyril Ramaphosa ha ordinato un’indagine sulle circostanze che hanno portato al reclutamento di questi giovani in quelle che sembrano attività mercenarie”, si legge nella dichiarazione. La nota non specifica da quale parte del conflitto stiano combattendo i sudafricani.

Secondo la legge sudafricana, è illegale per i cittadini fornire assistenza militare a governi stranieri o partecipare ad eserciti di governi stranieri senza l’autorizzazione del governo sudafricano, ha aggiunto.

Ad agosto, il governo sudafricano ha avvertito i giovani di diffidare delle false offerte di lavoro in Russia che circolavano sui social media, dopo che era stato riferito che alcune donne sudafricane erano state ingannate e costrette a fabbricare droni.

Nel 2024, un’inchiesta di dell’Associated Press aveva già riportato di donne provenienti da paesi africani (Uganda, Ruanda, Kenya, Sud Sudan, Sierra Leone, Nigeria) reclutate con false promesse di lavoro e impiegate in fabbriche belliche  per il conflitto tra Ucraina e Russia.

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