Il concorso di bellezza per albini che si è svolto in Kenya

di Marco Simoncelli
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L’Albinism Society of Kenya il 30 novembre ha organizzato a Nairobi un concorso di bellezza per sostenere le persone affette da albinismo provenienti da tutta la regione dell’Africa orientale intitolato “Accept me, include me, include me, I can”.

Al concorso per eleggere “Miss e Mister Africa Orientale” hanno partecipato 30 persone provenienti da Kenya, Tanzania e Uganda, che sono state immortalate da bellissimi scatti di agenzia ripresi dalla BBC. L’obbiettivo è quello di «dare consapevolezza ai diritti delle persone che convivono con l’albinismo e porre fine alla loro marginalizzazione», stando alle parole di Sharon Halima, direttrice dei programmi di Albinism Society of Kenya.

L’albinismo è una malattia genetica ereditaria che si manifesta con l’assenza o la carenza di melanina nella pelle, nei capelli e negli occhi, dato che il corpo delle persone affette non riesce a produrla. La persona affetta da albinismo, inoltre, molto spesso ha anche problemi di deficit visivo ed è soggetta un alto rischio di cancro alla pelle, dovuto alla mancanza di protezione contro le forti radiazioni solari. A livello mondiale, la malattia si stima riguardi una persona ogni 17.000 ma la patologia è prevalente nell’Africa subsahariana (Malawi, Tanzania, Burundi, Zimbabwe, Kenya e Mozambico in testa). L’incidenza è pari a uno ogni 5.000 individui nei paesi a sud del Sahara, con la Tanzania che detiene il maggior numero di soggetti: una nascita ogni 2.000.

In alcune aree del continente africano le persone affette da albinismo sono spesso emarginate e stigmatizzate a causa di false superstizioni culturali negative. Ancor peggio, gli albini vengono frequentemente uccisi per alcune parti del loro corpo che vengono utilizzate in riti magici che dovrebbero portare ricchezza e fortuna.

Il concorso di bellezza rappresenta un grande passo in avanti se si guarda alla condizione degli albini in questa parte di continente e, sebbene il processo possa risultare lento, la partecipazione dei giovani può abbattere le barriere di stigmatizzazione. Almeno questo è quello che si augurano gli organizzatori dell’evento.

A livello regionale si stanno registrando numerosi sforzi in questa direzione. A inizio novembre era stato l’Uganda a organizzare il suo primo concorso di bellezza per albini, e il Paese sta cercando di adottare misure per porre un freno alle violenze contro le persone affette da albinismo. In Tanzania, paese dove il fenomeno è più vasto, nel novembre 2017 sono state emesse diverse condanne nei confronti di persone colpevoli di aver ucciso albini. Nel vicino Malawi, infine, dove i casi sono aumentati notevolmente negli ultimi anni, l’Associazione delle persone albine del Malawi (APAM) qualche mese fa ha annunciato che candiderà sei persone al parlamento del paese nelle prossime elezioni generali che si terranno nel maggio del 2019.

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