Francia, la guerra d’Algeria torna al cinema

di Diego Fiore
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É una delle pagine più oscure della storia recente francese. Ora Oltralpe si torna a parlare della guerra d’Algeria grazie a Qu’un sang impur, lungometraggio uscito mercoledì che porta la firma di Abdel Raouf Dafri. Un nome, il suo, poco noto al pubblico italiano: regista esordiente nato a Marsiglia ma di origine algerina, ha cosceneggiato Il profeta di Jacques Audiard (Grand Prix Speciale della Giuria della 62ª edizione del Festival di Cannes, nove Premi César 2010 e la candidatura, nello stesso anno, all’Oscar come migliore film straniero). Adesso, il passaggio dietro la macchina da presa con questo film che mescola l’azione ai i toni del thriller e del noir psicologico.

Preceduto da una grande attesa, staremo a vedere se Qu’un sang impur, ultimo capitolo della lunga serie di pellicole sulla guerra d’Algeria, sarà distribuito anche in Italia.

(Diego Fiore)

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