Egitto | Calcio, l’al-Ahly non taglia gli stipendi

di Enrico Casale
Al-Ahly-Zamalek
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I giocatori di al-Ahly, il più titolato club di calcio egiziano, non subiranno tagli ai salari nei prossimi quattro mesi nonostante la sospensione di tutte le competizioni a causa dell’epidemia di coronavirus. Lo hanno annunciato martedì i dirigenti della società.

Un certo numero di club della Premier league egiziana ha ridotto i salari dei propri giocatori, tra cui gli Arab Contractors e l’Ittihad di Alessandria. Non l’al-Ahly, il cui consiglio di amministrazione ritiene che il club (che ha sede al Cairo)  possa sopportare il peso degli stipendi (almeno nel breve termine).  Il consiglio di amministrazione valuterà nuovamente la situazione dopo questo periodo.

Al-Ahly è uno dei club più ricchi in Egitto. Il suo budget per l’anno fiscale 2018-2019 è stato di oltre 126 milioni di dollari. I Reds hanno firmato nel 2018 un contratto di sponsorizzazione da 32 milioni di dollari con Presentation per quattro anni e hanno anche firmato un accordo per i diritti televisivi di 25 milioni di dollari.

In Egitto, le partite di calcio sono state sospese da metà marzo. La sospensione fa parte del pacchetto di misure assunte dal governo del Cairo per arginare la diffusione del coronavirus. La Federcalcio egiziana ha affermato che la loro massima priorità è quella di riprendere la stagione anche se si valuterà la possibilità di giocare nuovamente nelle prossime settimane.

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