Springbok guidate da una coach nera per la prima volta

di Marco Simoncelli
Springbok guidate da una coach nera per la prima volta

Martedì le autorità del rugby sudafricano hanno nominato la prima allenatrice femminile di una squadra nazionale, annunciando che Laurian Johannes prenderà in carico la nazionale femminile Under 20.

L’ex campionessa del rugby femminile sudafricano comincerà il mese prossimo con due match internazionali contro il vicino Zimbabwe ad Harare.

«Si tratta di un risultato importante per Laurian e per il rugby sudafricano e le auguriamo buona fortuna in questo ruolo significativo», ha dichiarato il direttore esecutivo dell’SA Rugby, Jurie Roux.

Il fatto che Laurian abbia giocato per la squadra femminile delle Springbok e partecipato alla Coppa del Mondo femminile di rugby 2010 prima di iniziare ad apprendere l’allenamento nella Western Province rende questo risultato ancora più significativo. «Ha fatto gavetta e spero che ispirerà altre ex giocatrici a entrare nel coaching e perseguire i loro sogni», ha concluso Roux parlando ai media.

L’unione rugbistica sudafricana ha annunciato anche la nomina di altre due ex- rugbiste nazionali in ruoli di gestione della squadra: l’ex capitano Nomsebenzi Tsotsobe come team manager della squadra femminile maggiore delle Springbok e Natasha Hofmeester per l’Under-20.

Questa nomina è importante perché, nonostante gli enormi passi avanti compiuti negli ultimi anni in Sudafrica il rugby resta ancora lo sport dei bianchi. La nazionale di rugby, i cui giocatori sono soprannominati Springbok, è stata in passato associata all’apartheid per via della popolarità di questo sport tra i bianchi di origine afrikaner. La stretta di mano tra Nelson Mandela e il leggendario capitano François Pienaar nella Coppa del Mondo del 1995 fu uno dei simboli della transizione pacifica del Sudafrica. Quel gesto rappresentò l’accettazione dei bianchi della fine di un’epoca di discriminazioni.

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