Costa d’Avorio | Simone Gbagbo esce dal silenzio

di Stefania Ragusa

L’ex first lady ivoriana, Simone Gbagbo, ha rotto il suo tradizionale riserbo per chiedere all’attuale presidente, Alassane Ouattara, di riconsiderare la condanna inflitta al marito Laurent Gbagbo, in un’ottica di riappacificazione nazionale. «Vorrei chiedere al Capo dello Stato di approvare una legge sull’amnistia per rendere nuovamente elegibile il signor Laurent Gbagbo. Lo invito a rilasciargli un passaporto diplomatico. È una questione di diritto. E lo invito a liberare tutti i prigionieri della crisi post-elettorale e a facilitare il ritorno di migliaia di esiliati. Lo invito a reintegrare nelle liste elettorali il signor Blé Goudé Charles e perché no il signor Soro Guillaume».
Si è quindi espressa sulla scelta di Ouattara di ricandidarsi per la terza volta alle elezioni presidenziali, definendola “irricevibile”. «Un capo di stato non dire una cosa e smentirsi immediatamente dopo. Soprattutto di fronte alla nazione. Il rispetto per la propria parola deve essere più che mai osservato in politica».

Laurent Gbagbo al momento si trova a Bruxelles in libertà condizionale.

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