Costa d’Avorio – Ouattara annuncia amnistia per Simone Gbagbo

di Marco Simoncelli

Il presidente ivoriano Alassane Ouattara ieri sera, alla vigilia della festa dell’indipendenza del paese, ha annunciato l’amnistia per circa 800 prigionieri perseguiti per crimini commessi durante la crisi post-elettorale del 2010-2011, in cui sono morte più di 3mila persone. Tra questi c’è anche l’ex-première dame Simone Gbagbo, che “verrà liberata prossimamente” come ha preannunciato lo stesso Ouattara in diretta televisiva.

Simone Gbagbo è la moglie dell’ex presidente Laurent Gbagbo, il quale attualmente si trova imprigionato in un centro di detenzione della Corte penale internazionale (Cpi) all’Aja mentre affronta un processo per crimini contro l’umanità.

L’ex-première dame ivoriana era stata condannata nel 2015 a 20 anni di reclusione per “attentato alla sicurezza dello Stato”. È stata invece assolta dalla Corte di Assise di Abidjan nel 2017 in un altro processo per crimini contro l’umanità e crimini di guerra. La Cpi ha chiesto a lungo la sua estradizione per poterla processare assieme al marito, ma la Giustizia ivoriana ha sempre rifiutato di concederla.

Il presidente Ouattara ha fatto un discorso televisivo particolarmente incentrato sulla riconciliazione nazionale, la pace e l’unità nazionale. Specie in vista delle prossime elezioni che spera siano inclusive senza violenze di alcun tipo.

Nella crisi del 2010-11 le violenze erano scoppiate a seguito del rifiuto dell’ex-presidente ivoriano Laurent Gbagbo di accettare la sconfitta alle elezioni del novembre del 2010 vinte dal suo avversario Ouattara. A sette anni da quei fatti persistono ancora oggi diverse fratture e rancori fra l’opinione pubblica.

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