Costa d’Avorio: «Aiuteremo la ricostruzione di Notre-Dame»

di Enrico Casale
a cifra non è ancora stata specificata, ma l'annuncio 

Dopo l’incendio di Notre-Dame si è registrata una forte solidarietà globale. Anche la Costa d’Avorio, Paese legato alla Francia da un rapporto storico ed economico, non è rimasta insensibile al fuoco che ha devastato la famosa e storica cattedrale parigina. Ed è stata avviata una raccolta fondi per la ricostruzione.

«Dobbiamo dire che abbiamo ascoltato la notizia con grande tristezza. Penso che questo sia davvero una perdita per l’intera comunità francese, ma anche per la comunità cattolica di tutto il mondo», ha detto ad africanews.com Samuel Amani, un libraio della capitale economica ivoriana, Abidjan.

«Davvero, è con molta tristezza che ho appreso questa mattina sui social network dell’incendio. Non ne conosco le cause, ma è davvero triste per una cattedrale così grande che raduna tutto il popolo di Dio. È molto triste, è un peccato. Speriamo che con l’aiuto di Dio possiamo trovare immediatamente una soluzione», si augura un altro abitante di Abidjan.

Sfigurata dalle fiamme, Notre-Dame de Paris non è crollata. E questo, grazie al costante intervento dei vigili del fuoco che hanno salvato la struttura dell’edificio. Per la sua ricostruzione, aziende di fama mondiale come L’Oreal, Total o Arnault hanno annunciato una raccolta di fondi di diverse centinaia di milioni di euro.

In Costa d’Avorio, nel regno di Krindjabo, nel sud-est del Paese, il sovrano Amon N’Douffou V ha annunciato che farà una donazione per la ricostruzione. L’annuncio ha provocato un moto di solidarietà fra molte realtà ivoriane, che si sono dette disponibili a versare un contributo. Non si conosce ancora l’entità della cifra che sarà donata.

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