Ciad – Aperta un’inchiesta sui militari spariti

di Enrico Casale
militari ciadiani

Le autorità giudiziarie del Ciad hanno aperto un’inchiesta sulla scomparsa di alcuni militari all’indomani delle elezioni presidenziali, tenute lo scorso 10 aprile. Lo riferisce l’emittente radiofonica “Rfi”. Il provvedimento segue la richiesta del governo di Parigi, che nei giorni scorsi ha chiesto alle autorità ciadiane di fare luce sul caso. “Come i partner della comunità internazionale anche la Francia è inquieta per la scomparsa di diversi militari ciadiani segnalata dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri francese, Romain Nadal. Nel mese di aprile l’opposizione ciadiana ha denunciato la scomparsa di circa sessanta militari che non hanno votato per il presidente uscente Idriss Deby in occasione delle ultime elezioni. A lanciare l’allarme è stato il leader dell’opposizione Saleh Kebzabo, il quale ha chiesto l’apertura di un’inchiesta indipendente sul voto dei militari, che si è tenuto il 9 aprile.
Il governo, da parte sua, ha respinto le accuse per voce del suo ministro delle Comunicazioni, Moustapha Ali Alifei. “I militari scomparsi sono vivi”, ha assicurato il ministro, secondo cui gli effettivi dell’esercito “sono stati costretti ad allontanarsi dalle loro famiglie per effettuare missioni militari in altre aree del paese”. I risultati delle elezioni in Ciad non saranno resi noti prima del 23 aprile prossimo, secondo quanto riferito da fonti governative.
(17/05/2016 Fonte: Agenzia Nova)

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