Centrafrica, Tribunale speciale emette il suo primo verdetto

di AFRICA

Il Tribunale penale speciale (Cps) della Repubblica Centrafricana, creato nel 2015 con il sostegno delle Nazioni unite, ha pubblicato ieri il suo primo verdetto: emesso da giudici centrafricani e internazionali, questo ha riguardato i massacri di almeno 46 civili nel maggio 2019 nei villaggi di Koundjili e Lémouna, nella sottoprefettura di Paoua, nel nord-ovest della Repubblica Centrafricana. Lo riportano le agenzie internazionali.

Secondo il Cps, le tre persone che erano sul banco degli imputati, Issa Sallet Adoum, Yaouba Ousmane e Mahamat Tahir, tutti membri del movimento ribelle 3R, “sono colpevoli di crimini di guerra e crimini contro l’umanità ”: Issa Sallet Adoum è stato condannato all’ergastolo, Yaouba Ousmane e Mahamat Tahir sono stati condannati a 20 anni di carcere ciascuno. Il verdetto emesso dalla Corte è “un passo importante nello sforzo di rendere giustizia alle atrocità commesse in questo Paese”, ha osservato Human rights watch (Hrw), che ha detto di aver documentato gli attacchi effettuati dal gruppo ribelle 3R contro i civili nei villaggi di Koundjili e Lemouna e nella città di Bohong nel luglio 2019: “Durante questi attacchi, le persone venivano legate e poi giustiziate. Circa 46 civili sono stati uccisi e le comunità sono state saccheggiate. Questi attacchi sono stati perpetrati tre mesi dopo la firma di un accordo di pace da parte del gruppo 3R e di altri 13 gruppi armati” ha specificato Hrw in un comunicato stampa.

Il Tribunale penale speciale, istituito nel 2015 e divenuto operativo nel 2018, è un nuovo tipo di tribunale, composto da giudici e pubblici ministeri internazionali e nazionali. Riceve aiuti significativi dalle Nazioni Unite e da diversi donatori internazionali, in particolare gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Con sede a Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, la Corte ha il potere di giudicare i crimini gravi commessi durante i conflitti armati che in questo Paese vanno avanti dal 2003.

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