Con oltre 110.000 risorse online e un obiettivo di 500.000 documenti entro il 2027, la nuova Biblioteca digitale universitaria algerina segna una svolta per studenti e ricercatori. Tesi, libri e brevetti a portata di click. Il sapere diventa un bene pubblico, nel cuore della trasformazione digitale africana.
Il ministero dell’Istruzione superiore e della Ricerca scientifica algerino, guidato da Kamel Badari, ha inaugurato ufficialmente la piattaforma della Biblioteca digitale universitaria, gestita dal Diwan al‑Matbouʿat al‑Jamʿiyya, segnando un passo significativo verso la digitalizzazione dell’istruzione superiore in Algeria, aprendo nuove prospettive per studenti, ricercatori e docenti. Lo riporta il sito El Massa.
La piattaforma consente di acquistare libri attraverso la “Carte Or”, il sistema di pagamento elettronico nazionale, e a partire da novembre sarà accessibile anche agli **studenti algerini all’estero. L’abbonamento annuale è fissato simbolicamente a 300 dinari (2 euro), a conferma dell’obiettivo di democratizzare l’accesso alla conoscenza.
All’interno della biblioteca digitale sono disponibili oltre 110.990 risorse elettroniche: più di 4.154 libri pubblicati dal Diwan, circa 90.794 tesi di dottorato, e decine di migliaia di brevetti nazionali e internazionali, in collaborazione con l’Institut national algérien de la propriété industrielle.
L’obiettivo è ambizioso: il ministero intende portare il totale a 500.000 documenti entro il 2027, creando un’infrastruttura digitale capace di sostenere la ricerca e la produzione scientifica del Paese.
La digitalizzazione della conoscenza universitaria in Algeria si inserisce nel più ampio movimento africano e arabo di trasformazione digitale dell’istruzione con iniziative analoghe già in corso in Egitto, Marocco e Tunisia. Per l’Algeria, il progetto rappresenta anche una vetrina di modernità e autosufficienza tecnologica, in un contesto regionale in cui la gestione delle risorse accademiche è spesso frammentata o dipendente da piattaforme straniere.


