Bracconaggio di pangolini danneggia i Paesi del bacino del Congo

di AFRICA

Gli Stati dell’Africa centrale perdono in media 419 miliardi di franchi Cfa (pari a oltre 630 milioni di euro) ogni anno a causa del traffico di pangolini, una specie protetta ma il cui commercio illegale genera un mercato da milioni di dollari, secondo gli esperti. Il dato emerge da uno studio di Enact Africa, un gruppo di ricerca sul crimine organizzato nel continente.

Attualmente, spiega un articolo pubblicato online da Radio France Internationale, sono conosciute otto specie di pangolini nel mondo, quattro in Asia e altre quattro in Africa centrale. La foresta del bacino del Congo, divisa tra Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gabon e Guinea Equatoriale, ospita gran parte degli esemplari.

I danni del traffico di pangolini non sono soltanto economici: l’animale svolge infatti un ruolo cruciale nell’ecosistema forestale, regolando la popolazione di insetti. Gli esperti denunciano la necessità di maggiori sforzi da parte dei governi e un miglior coordinamento internazionale per salvaguardare questa specie minacciata.

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