ArchiveAfrica: un archivio digitale per riscrivere la storia africana

di claudia

Nato come pagina Instagram nel 2020, il progetto fondato da Kofi Iddrisu è oggi una piattaforma digitale che raccoglie e valorizza la memoria culturale africana, contribuendo a cambiare la narrazione. La tecnologia diventa strumento di conservazione e riscatto.

Fondata nel 2020 come pagina Instagram personale per postare foto, ArchiveAfrica è oggi un progetto in grado di raggiungere un pubblico globale di oltre duecentomila utenti. L’iniziativa nasce da un’intuizione di Kofi Iddrisu, esponente della diaspora ghanese, con l’intento di dare voce a storie, punti di vista, spunti culturali africani per lungo tempo messi da parte o silenziati. ArchiveAfrica ha costruito un archivio digitale in costante espansione, che raccoglie oltre 1.800 tra fotografie, video e documenti, e ha avviato collaborazioni con istituzioni internazionali come la Harvard Graduate School of Design, l’Afro Caribbean Society dell’Università di Oxford e la 1-54 Contemporary African Art Fair.

Grazie alla tecnologia, questo archivio digitale promuove una nuova narrazione che protegge e valorizza il patrimonio culturale del continente, riformulando il modo stesso in cui esso viene conservato e raccontato.

Come sottolinea un approfondimento di Okay Africa, un’iniziativa di conservazione digitale come questa può rivelarsi una risposta efficace in questi ultimi anni in cui molte istituzioni tradizionalmente destinate a ciò in Africa stanno vivendo un momento difficile. Basti pensare alle migliaia di opere e manufatti distrutti o trafugati quando le Forze di Supporto Rapido hanno preso il controllo della capitale del Sudan. Un patrimonio importante è andato perso invece nel 2021 durante un incendio subito dal Museo Nazionale di Gungu, nella Repubblica Democratica del Congo. Ma non si tratta solo della salvaguardia di un patrimonio da eventi catastrofici. ArchiveAfrica invita a ripensare proprio il modo in cui il sapere viene conservato e trasmesso.

L’iniziativa non solo offre spazio alle voci, le prospettive e le esperienze vissute dagli africani, ma getta anche luce sulle storie marginalizzate e sui sistemi di conoscenza indigeni spesso lasciati nell’ombra. È una piattaforma progettata per riformulare la storia africana.

“Fino a poco tempo fa, era molto difficile trovare un grande archivio di storia e arte africana che non fosse a pagamento o nascosto nelle biblioteche di qualche università occidentale,” dice Kofi a OkayAfrica. “Ora, studenti e studiosi possono accedervi liberamente.”

Il progetto intende ingrandirsi ulteriormente e anticipare eventuali danni che la mancanza di tangibilità del digitale può provocare, come la chiusura improvvisa di alcune pagine instagram, con relativa perdita di quanto realizzato. L’obiettivo per Kofi ora è quello di realizzare un grande archivio fisico, dove creare una sorta di backup materiale di quanto potrebbe andare perso da un momento all’altro online.

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