Africa orientale, moneta unica in alto mare

di Enrico Casale
kenya banca

A quattro anni all’entrata in vigore, c’è ancora molta incertezza sull’Unione monetaria della Comunità dell’Africa orientale.

Il 30 novembre 2013, a Kampala (Uganda), i capi di Stato dell’Africa orientale hanno a firmato il protocollo sull’unione monetaria. Il documento prevedeva una roadmap di 10 anni per arrivare all’istituzione di una moneta unica. Nel 2014, gli Stati membri hanno poi istituito l’Unione monetaria dell’Africa orientale, che è uno dei pilastri del processo di integrazione della regione.

La creazione di un’unione monetaria stabile richiede, però, la creazione di quattro istituzioni di supporto: l’East African Monetary Institute, l’East African Statistics Bureau, la East African Surveillance, Compliance and Enforcement Commission e la East African Financial Services Commission. «Il periodo rimanente di quattro anni non è realistico per attuare il protocollo dell’Unione monetaria perché poco è stato fatto dagli Stati partner per un’armonizzazione delle politiche e delle leggi interne», ha detto l’ex vice segretario generale dell’Eac (Comunità dell’Africa orientale), Jean Claude Nsengiyumva.

L’East African Monetary Institute sta prendendo forma e, nel frattempo, il disegno di legge per l’istituzione dell’East African Statistics Bureau è stato approvato dall’Assemblea legislativa dell’Africa orientale ed è in attesa del via libera dei capi di Stato. Sono invece ancora in alto mare la East African Surveillance, Compliance and Enforcement Commission e la East African Financial Services Commission.   

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