Africa Orientale: migranti, rotta afro-yemenita è battuta ma letale

di AFRICA
Migranti Yemen

Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l’anno scorso sono almeno 689 le persone morte nel tentativo di attraversare il golfo di Aden. Una cifra che, specifica l’Oim, potrebbe essere addirittura superiore.

Solo nell’ultima settimana sono 38 i migranti che hanno perso la vita dopo il naufragio della loro imbarcazione, a largo di Gibuti: 23 i naufraghi salvati, con 5 persone che sono ancora disperse. A bordo erano tutti etiopi che, dallo Yemen, cercavano di tornare in territorio africano dopo aver tentato di raggiungere i Paesi del Golfo persico.

Più di 90.000 migranti di origini africane sono arrivati nello Yemen tra gennaio e settembre 2023, nonostante la situazione di conflitto nel Paese dall’altro lato dello stretto di Bab el-Mandeb e, secondo l’Oim, a migliaia restano bloccati proprio in Yemen, spesso detenuti in campo o sfollati all’interno del Paese. La stragrande maggioranza di questi migranti sono di origine etiope, alcuni sono provenienti dalla Somalia e tutti fuggono da condizioni economiche difficili, conflitti o disastri climatici, come la siccità che ha colpito tutto il Corno d’Africa negli ultimi anni.

Questa rotta migratoria è una delle più pericolose al mondo: i migranti partono da Gibuti o dalla Somalia, attraversano il golfo di Aden per arrivare in Yemen da dove sperano di raggiungere l’Arabia Saudita ma, spesso, non vanno molto lontani: l’Arabia Saudita ha espulso più di 500.000 migranti etiopi tra il 2017 e il 2023 e l’Ong Human rights watch ha anche accusato le guardie di frontiera saudite di aver ucciso centinaia di etiopi che tentavano di entrare in Arabia Saudita tra il 2022 e il 2023. Riad ha sempre negato ogni accusa.

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