La Nba, la lega nordamericana di pallacanestro, ha spiegato di aver escluso la squadra dell’esercito del Ruanda dal proprio campionato africano – la Basketball Africa League (Bal) – a causa delle sanzioni imposte a marzo dagli Stati Uniti al governo di Kigali per il suo sostegno alle milizie nell’est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc).
Due senatori statunitensi avevano chiesto a fine ottobre alla lega di riconsiderare la partnership con l’Armée Patriotique Rwandaise (Apr), sostenendo che la Nba rischiava di «diventare complice dello “sportswashing” accettando denaro da un governo ruandese che viola sistematicamente i diritti umani». La Nba, che aveva già annunciato in precedenza l’esclusione dell’Apr da questa stagione della Bal, ha dichiarato che la squadra di pallacanestro rimarrà fuori fintanto che saranno in vigore le sanzioni statunitensi.
L’Apr è una delle migliori squadre di pallacanestro del Ruanda e ha rappresentato il Paese nella Bal nel 2024 e nel 2025, classificandosi al terzo posto. Quest’anno è stata sostituita dagli Rssb Tigers.
Il Ruanda è partner ufficiale del campionato africano di basket e finanzia la lega per ospitare le finali presso la Bk Arena di Kigali.
La Repubblica Democratica del Congo ha sostenuto in diverse occasioni che accordi come questo aiutino il Ruanda a ripulire la propria immagine a livello globale, mentre il conflitto continua a devastare la parte orientale del proprio territorio.



