L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo tocca quota 10.000 casi

di Tommaso Meo

Ha superato quota 10.000 il numero dei casi confermati di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), mentre è salito a 4.887 il conteggio dei morti. Questi dati sono stati diffusi ieri dall’ultimo rapporto dell’Istituto nazionale di sanità pubblica congolese. L’epidemia, provocata dalla variante Bundibugyo del virus, è stata annunciata a metà maggio ed è considerata dagli esperti la più estesa e letale mai registrata nella nazione africana.

L’emergenza sanitaria desta preoccupazione per il rischio di diffusione oltre i confini. Il Kenya ha segnalato nove casi dopo la morte a Nairobi di un uomo arrivato dalla RD Congo passando per l’Uganda. La Nigeria ha registrato un caso la scorsa settimana. Le autorità stanno cercando di ricostruire il contagio della paziente, una donna elvetica che non aveva viaggiato in Rdc e che, secondo il governo svizzero, potrebbe aver contratto il virus in Uganda. Lei e il marito, un diplomatico svizzero, sono stati trasferiti ieri in ospedali in Svizzera.

L’Uganda, che tra maggio e giugno aveva registrato 20 casi collegati in gran parte a contagi importati dalla Rd Congo, è stata dichiarata libera dall’Ebola dall’Oms ad agosto. Le autorità ugandesi hanno comunque annunciato una quarantena di 21 giorni per i cittadini che rientrano dalla Repubblica Democratica del Congo e presentano una storia di viaggio nel Paese.

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