L’Etiopia reintegra 92.000 combattenti che hanno lasciato le armi

di Tommaso Meo

L’Etiopia ha reintegrato nella vita civile 92.000 ex combattenti grazie a un programma nazionale di disarmo, smobilitazione e reinserimento promosso dal governo.

Il commissario Temesgen Tilahun ha sottolineato per conto della Commissione nazionale per la riabilitazione (Nrc) che il programma vuole contribuire alla stabilità del Paese e alla costruzione di una pace duratura, favorendo il ritorno degli ex combattenti nelle rispettive comunità. Le attività di reinserimento stanno procedendo in diverse regioni dell’Etiopia.

Particolare attenzione è rivolta al Tigray, dove nelle ultime settimane si sono intensificati gli scontri tra le forze federali e i gruppi armati legati al Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf), nonostante l’accordo di pace firmato a Pretoria nel novembre 2022.

Secondo Tilahun, numerosi combattenti tigrini stanno manifestando la volontà di deporre le armi. La commissione ha per questo completato i preparativi per l’apertura di nuovi centri temporanei di riabilitazione destinati ad accoglierli e facilitarne il reinserimento nella società.

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