Il Partito dell’autenticità e della modernità (Pam), formazione centrista arrivata prima alle elezioni legislative marocchine del 23 settembre, ha raggiunto un accordo per formare un governo di coalizione con altri tre partiti. Le quattro formazioni, che hanno dato l’annuncio ieri, insieme dispongono di 207 seggi sui 395 della Camera dei rappresentanti, nove in più rispetto ai 198 necessari per la maggioranza assoluta.
L’intesa comprende, oltre al Pam, il partito nazionalista Istiqlal, l’Unione socialista delle forze popolari (Usfp) e il Partito del progresso e del socialismo (Pps). I quattro partiti hanno detto di voler costituire una maggioranza coesa, basata su una comune visione riformista, e hanno annunciato che presenteranno i nomi dei candidati agli incarichi ministeriali prima della definizione della squadra di governo.
Re Mohammed VI aveva incaricato il 29 settembre la leader del Pam, Fatima Ezzahra El Mansouri, di formare il nuovo esecutivo, dopo la vittoria del partito nelle elezioni legislative. El Mansouri è la prima donna designata alla guida del governo nella storia del Marocco.
Il Pam, fondato nel 2008 da un consigliere del sovrano, si è affermato come alternativa al Partito della giustizia e dello sviluppo (Pjd), di orientamento islamista. Il nuovo governo sarà chiamato ad affrontare le questioni economiche e sociali del Paese, comprese le disparità territoriali e il malcontento giovanile, oltre a gestire i preparativi per i Mondiali di calcio del 2030, organizzati dal Marocco insieme a Spagna e Portogallo.



